La scuola della Tuscia protagonista dell’innovazione nella didattica scientifica

Di Rossella Cravero

Le professoresse Simona De Persiis, Sabina Pagano e Manuela Pontremoli figurano tra le autrici di Insegnare le Scienze. Percorsi ed esperimenti per la secondaria di primo grado, il volume promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del progetto LS-OSA (Laboratorio di Scienze – Obiettivi Specifici di Apprendimento) e realizzato con il coordinamento dell’Accademia delle Scienze di Torino.

Il libro rappresenta il risultato di un importante percorso di ricerca e formazione sviluppato a livello nazionale attraverso il progetto LS-OSA, nato nel 2013 e oggi portato avanti in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre, sulla cui piattaforma vengono pubblicati e validati tutti gli esperimenti e i percorsi didattici. Un lavoro condiviso tra università, mondo della ricerca e scuola che ha coinvolto docenti provenienti da tutta Italia. Nel marzo 2025, durante il convegno nazionale dedicato all’innovazione dell’insegnamento delle Scienze, circa 150 insegnanti della scuola secondaria di primo grado hanno lavorato alla progettazione dei percorsi che oggi trovano spazio nel volume ministeriale.

La pubblicazione nasce con un obiettivo preciso: offrire ai docenti strumenti concreti per trasformare l’insegnamento delle Scienze in un’esperienza laboratoriale, dove gli studenti imparano osservando, sperimentando, formulando ipotesi e verificandole attraverso il metodo scientifico. Il laboratorio, infatti, non viene inteso soltanto come uno spazio fisico attrezzato, ma come una metodologia didattica capace di mettere al centro la curiosità, il ragionamento e la partecipazione attiva degli alunni.

Il volume raccoglie 21 percorsi didattici e 39 esperimenti, tutti già sperimentati nelle scuole e validati dal Comitato Tecnico Scientifico del progetto, utilizzando materiali facilmente reperibili e metodologie innovative come Inquiry Based Learning, cooperative learning, problem solving e didattica laboratoriale. Le attività sono inoltre strettamente collegate alle nuove Indicazioni Nazionali e agli obiettivi dell’Agenda 2030, favorendo un apprendimento interdisciplinare e inclusivo.

All’interno di questo lavoro nazionale si inserisce il contributo delle tre docenti della Tuscia.

La professoressa Simona De Persiis è tra le autrici dei percorsi “Densità: un viaggio tra gli stati”, “Errare è umano, misurando s’impara!” e “L’essenziale è invisibile agli occhi”, dedicati alla scoperta delle proprietà della materia, della densità e dell’importanza dell’errore come parte integrante del metodo scientifico. Attraverso semplici esperimenti gli studenti imparano a misurare, osservare, raccogliere dati e sviluppare un approccio critico nei confronti dei fenomeni naturali.

La professoressa Manuela Pontremoli ha invece contribuito alla progettazione dei percorsi “Acqua fanfun”, “La Terra in movimento: forze nascoste e acque vagabonde” e “Viaggio tra montagne, acqua e vita: quando la Terra si muove”. Attività che accompagnano gli studenti alla scoperta del ciclo dell’acqua, della geologia, dei movimenti della Terra, della biodiversità e della sostenibilità ambientale, integrando Scienze, Educazione civica e osservazione diretta del territorio.

ll volume vede anche il contributo della professoressa Sabina Pagano, coautrice del percorso “Viaggio all inclusive” un itinerario didattico triennale che accompagna gli studenti in un viaggio attraverso la biologia, la genetica e l’evoluzione della vita. Il percorso integra quattro esperienze laboratoriali dedicate alla germinazione dei semi, allo studio della densità, all’estrazione del DNA dalla frutta e alla costruzione di un cariotipo, consentendo agli alunni di comprendere, attraverso la sperimentazione, i principali meccanismi che regolano la vita e la trasmissione dei caratteri ereditari.

Ciò che emerge con forza dall’intero volume è una nuova idea di scuola: una didattica nella quale lo studente diventa protagonista della costruzione delle proprie conoscenze. Le lezioni si trasformano in occasioni di ricerca, confronto e sperimentazione; la valutazione non misura soltanto ciò che si sa, ma anche la capacità di collaborare, risolvere problemi, comunicare i risultati e riflettere sul proprio percorso di apprendimento.

La presenza delle professoresse De Persiis, Pontremoli e Pagano tra gli autori testimonia il valore delle competenze presenti nelle scuole della Tuscia e il loro contributo all’innovazione della didattica italiana. Un riconoscimento importante, che porta l’esperienza maturata nelle aule del territorio all’interno di un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per i docenti della scuola secondaria di primo grado in vista dell’applicazione delle nuove Indicazioni Nazionali.

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