La radio, che passione! Active Media sarà la nostra radio

“Le idee sono fondamentali ma non bastano, la nostra associazione è giovane e ci servono i finanziamenti per rendere possibile il nostro progetto e realizzare questo sogno.”
“Quello che ci accomuna è l’istinto a voler migliorare l’ambiente che ci circonda. Per raggiungere questo scopo il nostro eclettico gruppo sviluppa le potenzialità dei singoli, valorizzandoli, ed è proprio come se qualcuno faccia qualcosa che poi un altro possa migliorare; che è appunto il motto chiave del video che abbiamo prodotto per pubblicizzare il nostro progetto crowdfunding: “Fare qualcosa che qualcun altro possa migliorare”.

Apparteniamo a varie classi sociali, abbiamo delle idee diverse, alcuni di noi sono laureati, altri studiano, altri lavorano; ma, per una strana alchimia, abbiamo tutte le personalità che servono per ottenere grandi risultati. Ora il nostro obiettivo è di tornare a fare la radio, la nostra grande passione”. Così inizia il racconto di questa impresa particolare ma avvincente da parte di Danilo Mecucci, vicepresidente dell’associazione culturale Active Media di Civita Castellana.

L’idea del progetto nasce appena terminata l’esperienza in FM con Radio Punto Zero 93.4 – 96.7, lo scorso agosto.

Active Media esiste ed è nata proprio perché i ragazzi che ne fanno parte si sono conosciuti per fare radio. “Sarebbe lungo e complicato fare un elenco di tutte le persone che ne hanno fatto parte e ci seguono, però al momento siamo circa in 30 tra speaker e registi”.
I membri dell’associazione erano in Radio Punto Zero con la testa e con il cuore da circa due anni. Il percorso si è concluso con la decisione unanime di uscirne. “Avevamo già dato tantissimo alla radio come volontari, trascorrendo anche 10 ore al giorno negli studi. Questa esperienza, oltre ad averci fatto scoprire le nostre potenzialità, ci ha messo in contatto con grandi personalità dell’ambiente musicale, della cultura, dell’intrattenimento , abbiamo scoperto che è una delle cose che più amiamo fare. Per questo non ci siamo voluti buttare giù e siamo ripartiti più tenaci di prima. Obiettivo: tornare a fare la radio. Trasmissioni sulla musica emergente e professionale, sul calcio, sul basket, cultura e letteratura, svago e divertimento, interviste e innumerevoli ospiti; in sintesi: una meraviglia”.

Ma come muoverci? Ecco balenare l’idea: usare una piattaforma che attraverso il crowdfunding, generasse la raccolta di fondi online. Funzione che, in cambio di donazioni in denaro per raggiungere il budget minimo scelto, prevede una ricompensa per il contributore, come il prodotto per il quale si sta effettuando il finanziamento, o un riconoscimento, come il ringraziamento pubblico sul sito della nuova impresa.

Abbiamo scelto Eppela. perché rispondeva alle nostre esigenze”, qui a nessun creativo o aspirante startupper “il futuro è precluso”; Perché non ce la dovremmo fare”? https://www.eppela.com/projects/6030-v
L’offerta minima possibile su Eppela per sostenere il progetto radio Active Media è di 5€, per raggiungere un obbiettivo minimo di 2.000 € in 40 giorni: ormai la scadenza è quasi al termine, mancano 4 giorni e abbiamo raggiunto la quota di 2.211 euro: budget raggiunto ma vogliono crescere ancora.
Per raggiungere il nostro scopo abbiamo aperto il cantiere… preso un locale in cui fare la sede dell’associazione, lo abbiamo ristutturato e reso vivibile.
Ora è pronto, aperto e stiamo portando avanti molteplici attività: come un circolo letterario, l’organizzazione di eventi e un progetto turistico per valorizzare la Via Amerina.
Tra tutte queste cose il nostro filo conduttore, la radio, che ci ha fatto conoscere, ci ha unito, ci ha smosso e ci stimolerà ancora. Le nostre risorse sono al minimo, le spese molte: per dare vita a un mezzo giovane e di tutti, un media che cambia, si evolve seguendo la trasformazione dei suoi utenti, e riesce così, nonostante la sua età anagrafica, a mantenersi sempre attuale e flessibile.

I fondi verranno utilizzati per tutto il materiale tecnico, pc e software webradio, mixer, microfoni, cavi, casse, pagare la Siae, insonorizzazione dello studio, spese promozionali. Naturalmente più fondi riceveremo più il materiale sarà di migliore qualità e le spese con scadenza diventeranno sostenibili. E tutto quello che movimenteremo sarà alla luce del sole grazie alla rete.
La radio, è noto, è un mezzo resiliente, si adatta benissimo ai cambiamenti delle abitudini e delle tecnologie; noi siamo pronti, cerchiamo l’aiutino finale che consenta al nostro cantiere di chiudere per accendere una nuova radio, viva e socialmente utile ed efficiente.
Active Media è un mezzo liquido che vuol crescere, integrarsi con il territorio e le persone, e… “ci stiamo riuscendo”.

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