Così evoca la storia documentata: la Processione del Cristo Morto di Orte è citata in un registro risalente alla fine del 1500 dal sacerdote Lando Leoncini che, nel presentare la Confraternita di S. Croce, testualmente scrive: “È la più antica che sia in Orte, porta i sacchi bianchi, con lo stendardo e un crocefisso, et il venerdì santo a sera i confratelli fanno una pietosa et bella processione per tutta la città, ove concorrono tutte le altre compagnie et si porta un Cristo su una bara che dà molta devotione al popolo tutto che vi concorre”.
Il documento è conservato presso l’Archivio storico delle Confraternite insieme ad altri registri, ove si riscontrano spese effettuate dalle stesse Confraternite per la realizzazione di mazze, lampioni e croci come corredo processionale. Nei registri del 1700 è indicata anche la spesa per gli “spilli per i battenti”, una forma di penitenza corporale poi vietata dalle disposizioni ecclesiali del tempo. La processione ha da sempre seguito lo stesso percorso ed è stata sempre effettuata con qualsiasi tempo. Gli unici anni in cui non si è svolta sono stati il 1942 e il 1943 per gli eventi bellici, mentre nel 1944 si è svolta di giorno a causa del coprifuoco. L’unico cambiamento di rilievo avvenne nei primi anni del 1600 quando il vescovo Fabbrani, a causa della sua rigidezza teologica, proibì il trasporto della Bara perché “nelle sacre scritture non si parla né di trasporto, né di bara, ma solo di Cristo che morì e fu sepolto”; pertanto impose l’immagine dell’Addolorata. Alla sua morte gli ortani ricomposero la processione con la Bara del Cristo Morto accompagnata dal simulacro della Vergine Addolorata. La Bara, realizzata nel 1722, è opera di artigianato locale; le sue decorazioni barocche risentono ampiamente degli influssi classici; ha sostituito la precedente andata perduta; di legno di faggio, è trasportata da 12 #portantini#. Il simulacro dell’Addolorata, una Madonna vestita, cioè con il solo volto, le mani e i piedi sorretti da un armatura, indossa veri abiti di stoffa ed è posta su un basamento ottocentesco decorato con foglie d’acanto, due angeli ai suoi piedi e due candelabri a corolla di fiore; è trasportata da 8 portantini.
La Processione del Cristo Morto di Orte ha inizio alle ore 21.30 in punto nella chiesa madre di S. Croce, quando il Rettore Generale delle Confraternite (sacco bianco e mantellina rossa) da il comando al furiere di chiamare le Confraternite affinché si inizi la processione.
Il lungo percorso ripoterà alla chiesa madre di S. Croce, intorno alle ore 23.30. Qui viene cantato lo Stabat Mater e recitata la preghiera del confratello. Alle ore 23.45 la Bara e il simulacro dell’Addolorata hanno fatto rientro nella chiesa di S. Croce e le altre Confraternite sono tornate nelle rispettive chiese.
Foto: Beni Culturali


























