“La necropoli di Norchia”, conferenza al museo della Città e del Territorio di Vetralla

La terza conferenza della serie su “Il processo di romanizzazione nell’Etruria meridionale” avrà come oggetto la necropoli di Norchia, una delle aree archeologiche più importanti della Tuscia viterbese. Verranno esposte riflessioni generali relative alla topografia della necropoli del Pile e saranno analizzati gli effetti del fenomeno della romanizzazione percepibili attraverso le testimonianze funerarie della necropoli.

Il sistema museale di ateneo, nella sede del museo della città e del territorio di Vetralla, organizza, con la collaborazione della biblioteca Pistella di Vetralla e della casa editrice Davide Ghaleb, una serie di tre conferenze che ha come filo conduttore “Il processo di romanizzazione nell’Etruria meridionale”.

La conferenza si terrà domenica 2 febbraio 2020 alle 16,30 al museo della Città e del Territorio di Vetralla.

Quale è stato l’impatto dell’occupazione da parte dei Romani delle terre etrusche? Quali cambiamenti ci sono stati nell’organizzazione amministrativa e politica di questi territori? Saranno trattati diversi argomenti che toccheranno gli aspetti della sacralità, del controllo politico e amministrativo sulle nuove terre, infine, l’interscambio culturale che emerge attraverso le testimonianze della ritualità funeraria.

Scoperta nei primi decenni dell’800, negli anni settanta del secolo scorso la necropoli di Norchia è stata oggetto di scavi sistematici promossi dal centro di studio per l’archeologia Etrusco-Italica del Cnr, condotti da E. Colonna Di Paolo e da G. Colonna.

La documentazione, studio e pubblicazione della necropoli è stata affidata da tempo a Laura Ambrosini, primo ricercatore dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio nazionale delle ricerche, in qualità di responsabile del modulo “L’Etruria meridionale interna: studi e ricerche sulle necropoli rupestri; storia dell’architettura funeraria rupestre, relazioni e contatti culturali con complessi analoghi in area mediterranea”.

Nella conferenza di Ambrosini verranno esposte riflessioni generali relative alla topografia della necropoli del Pile e saranno analizzati gli effetti del fenomeno della romanizzazione percepibili attraverso le testimonianze funerarie della necropoli.

 

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