La mia storia di volontario per Semi di Pace

Gianluca Tienforti

Ho conosciuto Semi di Pace tanti anni fa, all’età di 14 anni. Ero un ragazzo timidissimo e di poche parole. Mi ha molto colpito subito una caratteristica che contraddistingueva i volontari: l’amore che c’era tra di loro!!!E mi sono detto: “Che meraviglia!!! Voglio anch’io vivere così!!!!

Quindi, da lì ho capito che dovevo cambiare il mio stile di vita, dovevo, cioè, donarmi agli altri! Ho cominciato, così, dalle piccole cose: aiutando mia mamma nelle faccende di casa, cercando di volere più bene ai compagni di scuola, ecc…

Così, a piccoli passi, ho iniziato a sperimentare la gioia di vivere, la gioia di fare tutto con amore…Naturalmente, mi è molto servito fare tutto questo con gli amici dell’associazione, perché ogni giorno ci siamo stimolati a vicenda nell’essere e nel vivere in questo modo così “speciale”.

Poi, concretamente, ho cominciato a dare il mio piccolo contributo all’interno di Semi di Pace “specializzandomi” nella trascrizione delle lettere al computer, nel controllare la posta elettronica che ci arriva ogni giorno da tante parti del mondo, nel lavorare con i ragazzi diversamente abili del Gruppo Sorriso, nel viaggiare nelle nostre missioni, ecc…..

Stare a contatto con i ragazzi diversamente abili, in particolare, è stata una grande “ricchezza” per me: da loro si impara veramente moltissimo!

Sono puri, “senza filtri”, mi hanno fatto capire che per essere felici nella vita basta poco, magari un sorriso, un abbraccio, una stretta di mano….

In questi anni abbiamo fatto tante cose con loro: realizzato cartelloni, presepi, oggettini vari, fatto delle gite in vari paesi della provincia, partecipato al Festival “Accendi un sorriso” dell’Associazione.

Un’altra esperienza che mi ha profondamente “segnato” è stata quelle delle missioni a cui ho preso parte: Cuba e Romania.

A Cuba, innanzitutto, mi ha particolarmente emozionato l’affetto del popolo cubano, nonché quello dei missionari e delle missionarie che ogni giorno lavorano instancabilmente, 24 ore su 24, a favore delle persone più bisognose: una grandissima lezione per me!

Inoltre, le persone che noi sosteniamo a distanza che siamo andati a trovare con gli altri volontari: condividevano con noi quel pochissimo che avevano, magari anche solo un caffè…Ci dicevano: -“Mi casa es tu casa”- (La mia casa è la tua casa) e si percepiva subito tutto questo dalla loro accoglienza!Poi, quando ricevevano i regali che gli portavano da parte dei benefattori: una gioia immensa, addirittura conservavano la carta del regalo….

In Romania ci sono delle suore meravigliose, che aiutano più di 100 bambini che ora si trovano “al sicuro” dentro la Casa S. Giuseppe…Bambini che hanno delle storie difficilissime, di grande sofferenza e che provengono da varie zone della Romania…

Ora lì si sentono amati, coccolati da queste suore, che sono diventate ormai, per loro, delle mamme…

Lì mi sono letteralmente “innamorato” di una bambina di nome Irina, che ho deciso di “adottare”: anche lei ha sofferto moltissimo nella sua vita e mi ha commosso per il suo splendido sorriso, per la sua dolcezza e per il suo grandissimo bisogno di affetto…In questi anni ci siamo scritti diverse volte e tra noi è nato un rapporto di grande amicizia, di grande affetto…

Potrei raccontare tante altre cose di questa mia “avventura” a Semi di Pace, ma mi dilungherei troppo…Ormai sono 27 anni di volontariato, che ho sempre “cercato” di fare nell’umiltà, nella semplicità, nel vivere giorno per giorno nel sorriso, anche nei momenti più difficili sia per me che per Semi di Pace. Tutta la vita è un dono, per ogni uomo… 

*Volontario dell’Associazione Semi di Pace ha ricevuto il Premio Maestro Fardo che ogni anno valorizza virtù civica e solidarietà, in ricordo del maestro Fardo grande filantropo e benefattore viterbese del 1200.

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