La malattia di santa Rosa un mistero che ci affascina da 750 anni

Si è svolto sabato 24 febbraio il convegno il cui tema racchiude un mistero che ci affascina ancora dopo 750 anni, “La malattia di Rosa da Viterbo sfida la scienza?”.In un Auditorium dell’Università composto da un pubblico attento, coordinatore il giornalista Giorgio Renzetti si sono susseguiti in modo fluido interventi autorevoli, quali per la parte descrittiva il prof. Renato Cutrera Direttore U.O.C. Broncopneumologia dell’Ospedale Bambin Gesù, Sandro Marenzoni per l’Associazione Adulti e Bambini con cardiopatia Viterbo. Per il Dati storici il lavoro di studio minuzioso è stato riportato dal dr. Attilo Bartoli Angeli presidente del Centro Studi Santa Rosa , gli autori dell’ultima ricognizione del corpo di santa Rosa,il prof Luigi Capasso e Arnaldo Cappelli altre al prof. Bruno Marino . Tali interventi hanno rappresentato la parte medico scientifica,la presenza del Vescovo mons.Lino Fumagalli ha rappresentato la Chiesa. Responsabile Scientifico: Dott.ssa Barbara Cuomo. Quanto emerso esclude la forma interrogativa al tema del Convegno, la malattia di santa Rosa sfida la scienza, facendo ben sperare che quanto comprovato possa riaprire la strada della Santificazione della patrona viterbese, riavviando una pratica che giace da secoli in lista d’attesa.

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