La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

Raffaella Mulas

L’11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra parità di genere, conoscenza scientifica e futuro della società.

Istituita dall’ONU nel dicembre 2015, la giornata nasce per richiamare l’attenzione sull’accesso equo e paritario delle donne ai percorsi scientifici, tecnologici e di ricerca celebrando lavoro e impegno per il loro contributo alla scienza e all’innovazione.
Non si tratta dunque solo di un invito a riflettere sull’accesso al sapere scientifico, ma anche a celebrare la parità nella scienza come opportunità e miglioramento dell’intera società. “Dobbiamo garantire che ogni ragazza possa immaginare un futuro nelle discipline Stem e che ogni donna possa avere successo nella sua carriera scientifica”, afferma il segretario generale dell’Onu António Guterres.

Nella foto: Raffaella Mulas

Laureata in matematica all’università di Bonn nel 2020, Raffaella Mulas è oggi un’assistant professor in matematica applicata alla Vrije Universiteit Amsterdam e membro del Max Planck Institute for Mathematichs in the Sciences. Mulas studia la teoria delle reti applicata a varie discipline, tra cui anche la biologia.

“Il ministero dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha deciso di dedicare la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza alle studentesse e scienziate iraniane. Per dare voce a chi non ha voceL’Italia è orgogliosa di accogliere una comunità di oltre 14mila studenti e studentesse iraniane sostenendoli con oltre 10mila borse di studio” «Significa riconoscere il valore della loro determinazione e ribadire che la conoscenza è uno strumento di emancipazione, dialogo e speranza».

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