La Cipolla di Nepi diventa DE.CO.

Il  consiglio comunale di Nepi ha conferito nelle scorse settimane su proposta dell’ANCI Lazio (Associazione Nazionale Comuni Italiani) il riconoscimento di prodotto De.Co. (Denominazione Comunale) alla cipolla nepesina. Questo riconoscimento si va ad aggiungere a quello già conferito lo scorso anno dall’ARSIAL.

Il Vicesindaco di Nepi Annalisa Arcangeli afferma :”Si tratta di un ulteriore passo avanti che il nostro comune ha intrapreso a sostegno del patrimonio di tradizioni nelle attività agro-alimentari, campo dove il nostro paese ha una ricchissima tradizione”.

Un prodotto della Tuscia da custodire, che rimane vivo  grazie all’impegno di alcuni agricoltori locali. La produzione un tempo era molto florida nel territorio del comune nepesino, caratterizzato da terreni poco asfittici, che permettono la crescita del bulbo, e dalla ricchezza di acqua solforosa e ricca in sali minerali che conferisce alla cipolla aroma e dolcezza unici.
Non a caso i nepesini  vengono pure chiamati “cipollari”, in quanto la loro  attività principale di un tempo era legata proprio a questo ortaggio. Il consumo è prettamente locale. È molto buona cruda, in quanto dolcissima e facilmente digeribile, e solitamente si utilizza come condimento della pizza. Sì, pizza cipolla e pecorino: una specialità.

Cipolla: valore nutritivo e proprietà terapeutiche

La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Ma questa pianta ha anche numerosissimi impieghi terapeutici: in dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: i gargarismi con succo di cipolla sono particolarmente indicati in caso di tonsillite e il succo è anche molto utilizzato come diuretico e depurativo e infatti viene consigliato da chi soffre di trombosi perché, avendo un potere fluidificante, facilita la circolazione del sangue. Un discorso a parte merita l’utilizzo della cipolla per tutti coloro che soffrono di “cattiva digestione”: in questo caso si consiglia di consumare la cipolla cotta che è sicuramente più tollerabile anche se ha minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda che può essere assunta facilmente da coloro i quali non hanno particolari problemi di bruciori allo stomaco. Infine questi “benefici bulbi” fungono anche da ipoglicemizzanti, abbassando il livello di glucosio nel sangue e permettendo di ridurre le dosi di insulina a chi ne ha bisogno.

Di questa pianta si conoscono anche le virtù benefiche in omeopatia: infatti è indicata in caso di raffreddore, per contrastare la fastidiosa secrezione nasale che lo accompagna, specialmente se sussiste anche il fenomeno della lacrimazione.

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