La Chiesa di Santa Maria in Gradi Luogo del cuore del Fai, per far emergere il suo valore

di Donatella Agostini

Nei mesi di forzato isolamento i Luoghi del Cuore sono diventati il nostro confortante rifugio mentale, lo sfondo di trascorse giornate felici appartenenti a una normalità diventata improvvisamente inaccessibile. Ora che quella normalità sembra farsi sempre più vicina, è il momento di pensare nuovamente a loro, ma in modo più concreto. Dal mese di maggio, e fino al 15 dicembre 2020 siamo chiamati a votare il nostro speciale Luogo del Cuore, attraverso la decima edizione de “I Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano, un censimento nazionale per indicare quali luoghi vorremmo fossero riscoperti, restaurati e soprattutto, nuovamente valorizzati. I luoghi che risulteranno più votati verranno così premiati: 50 mila euro al primo classificato, 40 mila euro al secondo e 30 mila euro al terzo. Finanziamenti che verranno erogati sulla base di progetti concreti di riqualificazione.
A Viterbo, su iniziativa di Luisa Carbone – docente di Geografia al Dipartimento Disucom dell’Università della Tuscia e responsabile Ambiente della delegazione FAI di Viterbo – è stata candidata la Chiesa di Santa Maria in Gradi. Tutti conoscono la sua elegante facciata con il portico e la scalinata a gradini che le ha conferito il nome. Tutti sanno che la Chiesa un tempo fu bellissima e che ora è danneggiata gravemente, al punto che l’accesso è vietato al pubblico. Nella sua storia secolare l’imponente complesso duecentesco di S.M. in Gradi ha conosciuto distruzioni belliche, terremoti e lunghissimi periodi di abbandono. Sul finire dell’Ottocento il complesso è stato adibito a penitenziario, e la Chiesa è stata utilizzata come laboratorio di falegnameria per i detenuti: l’uso improprio degli spazi e l’incuria hanno ulteriormente acuito il degrado in cui versava già fin dal secolo precedente. Ma il colpo di grazia le è stato inferto dai feroci bombardamenti alleati su Viterbo nel 1944, quando sono andati distrutti tetto e navata centrale. Le esplosioni hanno danneggiato gravemente le cappelle laterali e l’intera struttura. Mentre il resto del complesso è stato restaurato e oggi è sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo dell’Università della Tuscia, le porte della Chiesa restano severamente sbarrate e a malapena si intravede l’interno, puntellato nelle parti pericolanti. Sulla sua scalinata a gradini generazioni di studenti universitari si sono ritrovati insieme per un ultimo ripasso prima degli esami, hanno gioito per un ottimo voto o si sono scattati una foto di gruppo… Siamo certi che Santa Maria in Gradi è un luogo del cuore per molti di loro. «È noto a tutto l’Ateneo l’importanza di far conoscere e restituire pregio alla nostra Chiesa e fare emergere il valore del bene culturale», ha affermato il Magnifico Rettore, prof. Stefano Ubertini. «L’obiettivo è raccogliere almeno 3000 voti per farla rientrare nella graduatoria ufficiale dei Luoghi del Cuore per l’anno 2020. A tal fine vi invito se siete d’accordo, a votare e a far votare il più possibile la Chiesa di Santa Maria in Gradi affinché rientri nella classifica prevista dal FAI. La prof.ssa Carbone e il comitato promotore del FAI di Viterbo restano a disposizione per qualsiasi informazione». Restituiamo la Chiesa di Santa Maria in Gradi agli studenti e all’intera comunità viterbese. Aiutiamo la bellezza a ritornare alla vita.
Per votare la Chiesa si può accedere al link

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