Italia Nostra Lazio: tra i 17 beni della Lista Rossa da tutelare alcuni nella Tuscia

C’è un Italia in abbandono e l’app la Lista Rossa di Italia Nostra la fotografa e la censisce grazie al contributo di cittadini ed associazioni. Uno strumento moderno scaricabile sul proprio
telefonino con la quale segnalare chiese, monumenti, borghi, castelli e
palazzi in abbandono.
L’applicazione di facile utilizzo consente di inviare dei dati sintetici
e delle immagini del sito. Fondamentale è la georeferenziazione del bene
culturale segnalato che l’applicazione consente. Altri dati utili sono
lo stato di conservazioni, sintetiche note storiche e le immagini.
In pochi secondi così ognuno può contribuire a salvare un pezzo
d’Italia. La segnalazione una volta premuto “invia” arriva direttamente
via email ad Italia Nostra e verrà poi valutata ed approfondita. Nasce
così La Lista Rossa ovvero un elenco dei beni di pregio da tutelare. Un
elenco lungo stilato a livello nazionale.
Nel Lazio figurano nella Lista Rossa il sistema fortificato medievale di
Atina, in provincia di Frosinone, la cosiddetta “l’ex convento
francescano di Velletri conosciuto come la “Casermaccia”, l’Accademia
della Scherma del Foro Italico a Roma e molti altri siti di interesse
storico artistico.
L’applicazione è stata lanciata da Italia Nostra nel 2010, dopo il
crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei. Oggi il tema del
monitoraggio dei beni culturali in pericolo torna alla ribalta dopo un
nuovo crollo, quello del tetto della Chiesa di San Giuseppe dei
Falegnami a Roma.
I beni segnalati nella Lista Rossa nel territorio del Lazio
Ex convento di Sant’Agostino e Palazzo Vescovile a Tuscania
Complesso di origine medievale che ha conosciuto una serie di interventi
interessanti nella seconda metà del Quattrocento e sullo scorcio del
Seicento. Fu convento agostiniano, quindi seminario diocesano, poi
scuola, poi ricetto di rifugiati durante le Guerre Mondiali. Al suo
interno venne ospitata la prima biblioteca pubblica della città. Oggi si
trova in stato di abbandono.

Chiesa di Santa Orsola a Viterbo

La costruzione della chiesa risale al XII secolo.

Ex ospedale di San Giovanni Decollato – Andosilla di Civita Castellana
(Viterbo):
Adibita a Scuola Media Statale, già antico Ospedale S. Giovanni
Decollato-Andosilla
del XVI secolo, la struttura è stata abbandonata nel
2000 ed è di proprietà della Regione Lazio. Da quanto si si osserva ad
oggi dall’esterno si rilevano (presenza di piante infestanti su vari
punti, deformazioni di travi, etc.) alcuni elementi che
comprometterebbero la sicurezza e la conservazione del fabbricato e la
pubblica incolumità.

Orfanotrofio Stefani-Lepori (già palazzo Soderini) a Civita Castellana
Proprietà della Diocesi di Civita Castellana è un bel palazzo del XVIII
secolo, con graziosi stucchi, archi rampanti e campanile a vela.

Chiesa di Santa Croce – Nepi

Chiesa dedicata alla Santa Croce risalente al VIII-IX secolo posta sulla
Piazza dello Spedale. Nonostante il suo indubbio valore
storico-artistico la chiesa è abbandonata. Occorrono opere di
consolidamento, rifacimento tetto, recupero e restauro di tutti gli
elementi architettonici e storico-artistici

Convento di Sant’Agostino – Gallese
Complesso monumentale posto nel centro storico di Gallese con un bel
giardino e affaccio panoramico risalente al IX – X secolo. Attualmente è
utilizzato solo il piano terra come Centro Sociale Anziani. Occorrono
opere di recupero e restauro di tutte le parti esterne ed interne,
compresi i dipinti murali, per renderlo fruibile ai cittadini.

Palazzo Chigi – Albani a Soriano nel Cimino

Il Palazzo Chigi-Albani e l’adiacente Fonte Papacqua costituiscono un
bel complesso architettonico di età rinascimentale caduto
nell’abbandono, visitabile solo in particolari occasioni. Proprietà:
parte della Provincia di Viterbo e parte del Comune di Soriano nel
Cimino (Viterbo).

Passo fortificato di Cancello ad Atina (Frosinone):
Sistema di fortificazione medievale, attualmente di proprietà privata,
costituito da una porta medievale, costruita riutilizzando pietre di
epoca romana e da un circuito di mura con due torri ancora in piedi.
L’intero bene si presenta in grave stato di abbandono. E’ un Importante
baluardo difensivo la cui distruzione è avvenuta nel 1195 ad opera
dell’abate cassinese Roffredo.

Borgo di Fogliano (Latina)
“Luogo di delizie” per la famiglia Caetani si trasforma in borgo rurale
per l’allevamento di bestiame e la pesca. Inserito nel Parco Nazionale
del Circeo è attualmente sede dell’Ufficio Territoriale per la
Biodiversità, del Corpo Forestale dello Stato. Oggi molte strutture
risultano in abbandono. La Villa ed il Giardino sono in degrado totale,
il Casino Inglese è inutilizzato, dopo un restauro iniziato nel 2003
(mai terminato).

Ex convento francescano detto “La Casermaccia” a Velletri
Convento medievale francescano. Dopo l’unità d’Italia diventato Caserma
“G. Garibaldi”, Oggi è conosciuto come “Casermaccia”). Appartiene al
Demanio pubblico.

Collegio del Sacro Cuore di Gesù a Ciampino
Convento di suore con annesso collegio femminile. In stato di abbandono
dalla fine della Seconda Guerra Mondiale (bombardamento degli Alleati
con parziale distruzione degli edifici) in attesa di operazioni di
riutilizzo secondo i parametri del piano regolatore del 2001.

Casale della Cervelletta (Roma)
Sistema fortificato e centro di una vasta tenuta agricola ed ancora a
dimora signorile, attualmente chiuso e in stato di abbandono. Acquisito
al patrimonio pubblico il 17/12/2001 (Verbale di immissione in possesso
prot. del Comune di Roma n.11498) tramite compensazione urbanistica.
Bene vincolato ai sensi della L.1089/1939 art. 1, 21 del 1997-05-03.

Chiesa Santo Stefano Rotondo a Roma
Eretta basilica minore ed è la chiesa nazionale di Ungheria. La basilica
ha subìto negli ultimi anni alterne vicende, rimanendo spesso chiusa al
pubblico causa restauri, mentre il mitreo non è aperto al pubblico.
Appartiene al Pontificio collegio germanico-ungarico in Roma.

Palazzo Silvestri Rivaldi a Roma:
Costruito nella prima metà del ‘500 su progetto di Antonio da Sangallo
il Giovane, il palazzo nasce come residenza di Eurialo Silvestri,
maestro di camera di Papa Paolo III . Nei suoi cinque secoli di storia,
Palazzo Silvestri Rivaldi è stato testimone d’eccezione di epoche
irripetibili: dagli intrighi della corte di Papa Paolo III Farnese alla
generazione dei musicisti indipendenti degli anni ’70. Il palazzo e il
giardino circostante sono abbandonati al degrado da quasi trent’anni.
L’isolato compreso tra via del Tempio della Pace e via del Colosseo è
occupato da ponteggi e tubi innocenti che sostengono l’edificio e
proteggono i pedoni dalla caduta degli intonaci. Gli infissi sono ormai
divelti e le intemperie stanno divorando gli affreschi interni e i legni
pregiati dei soffitti. La proprietà del complesso è l’Ipab Santa Maria
in Acquiro, che non è riuscito a restaurare il palazzo nonostante
diverse volte i suoi amministratori avessero annunciato una soluzione
imminente. L’ISMA (Ipab Santa Maria in Aquiro) è oggi partecipato da
Comune, Provincia e Regione.
.
Palazzo dei Massimi a Roma
L’l’intero complesso include – Casa Massimo, palazzo Massimo di Pirro,
palazzo Massimo alle Colonne e Palazzo Massimo Istoriato con facciata
dipinto. Attualmente è casa religiosa degli Scolopi, Casa Generalizia
ed il Collegio Calasanziano.

Le scuderie di Villa Ada Savoia a Roma
Complesso immobiliare composto da tre corpi di fabbrica per un totale di
circa 2.500 metri quadrati opera dell’architetto Gennaro Petagna. Epoca
di costruzione: 1872/78. Comprende scuderie, rimessa delle carrozze
reali, con uffici al piano superiore, edifici di riparazione delle
carrozze (edificio “trenieri”). Attualmente in fase di abbandono.

Accademia della Scherma al Foro Italico
Casa delle Armi o Accademia della Scherma riadattata ad aula bunker del
Tribunale di Roma nel 1981 è oggi ritornata all’uso originario. E’ ora
di proprietà del CONI. Dopo essere stata trasformata in aula giudiziaria
con gravi manomissioni interne, è stata oggi assegnata ad una
associazione sportiva. Ristrutturato l’interno, l’esterno ha un estremo
bisogno di essere restaurato, soprattutto è urgente il consolidamento
delle grandi lastre di marmo di tutto il perimetro dell’edificio. Anche
il grande mosaico parietale comincia ad accusare cedimenti.

Rischio crollo: la Lista Rossa dei beni culturali in pericolo di Italia Nostra

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