Istituto “Vincenzo Cardarelli”, primo anno del corso Costruzioni, Ambiente e Territorio a specializzazione sportiva

Il rientro a scuola nel settembre 2021 è stato memorabile perché finalmente molte cose hanno potuto riassumere la forma che avevano prima del lungo e difficile periodo della pandemia. Con le dovute accortezze è stato possibile tornare tutti in classe, incontrare ogni giorno i compagni di scuola, dimenticare finalmente la DAD, tornare a vivere in sicurezza tutti gli spazi della scuola, come le palestre e i laboratori.

Ma se settembre 2021 è stato il mese del ritorno alla normalità, all’Istituto “Vincenzo Cardarelli” ha portato anche una grande ventata di novità. È stato, infatti, avviato il primo anno del corso Costruzioni, Ambiente e Territorio a specializzazione sportiva. Con un piano di studi equilibrato, il nuovo curriculum incarna perfettamente il valore della cura che declina sia sul versante del benessere personale, fisico e mentale, grazie alle numerose ore settimanali di Scienze Motorie, sia come attenzione verso l’ambiente e verso un nuovo modo di costruire, sostenibile e rispettoso del pianeta.

A tal proposito il Prof. Angelo Anzellini, referente dell’indirizzo CAT-Geometri e docente di alcune tra le discipline caratterizzanti il percorso formativo, sottolinea l’importanza della figura professionale del tecnico. “Di geometri c’è sempre bisogno” aggiunge l’insegnante, “ed oggi più che mai, grazie al felicissimo momento che sta attraversando l’edilizia rinvigorita dai bonus statali che hanno fatto ripartire a pieno ritmo il programma del recupero ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio-architettonico esistente. Per questo in classe si predilige una didattica laboratoriale che punta allo studio e alla risoluzione di casi pratici tipici della professione. I ragazzi del primo anno, infatti, si stanno già confrontando con il disegno automatico in Laboratorio-CAD che supera le tradizionali tecniche grafiche”. Molte altre interessanti novità li attendono nella prosecuzione del percorso formativo, che pur rimanendo fedele alla sua vocazione tecnica, darà spazio alle discipline motorie, anche rileggendo in chiave sportiva le materie tradizionali del curriculum.

Presentando il neonato indirizzo, la prof.ssa Maria Pia Ciotola, insegnante di discipline sportive, ha scelto una famosa frase di Omero: Non c’è gloria più grande per uomo che mostrare la leggerezza dei suoi piedi e la forza delle sue braccia. “Ho scelto questo verso”, afferma la docente, “perché trovo interessante l’accostamento tra forza e leggerezza, due sensazioni in apparenza contrastanti che lo sport riesce a coniugare perfettamente. Ma il poeta parla anche di gloria. Il messaggio che traggo, che cerco sempre di comunicare ai miei studenti, compresi quelli del nuovo indirizzo, è che i buoni risultati non nascono dal nulla, ma sono il frutto di impegno, lavoro, dedizione e concentrazione. Chi pratica sport sa che ogni specialità è altamente disciplinante perché richiede metodo e ritmo, ma è anche consapevole che tutto il percorso è fatto di passione e sfida, di fronte alle quali la fatica sembra svanire. Forse è proprio questa l’unione tra forza e leggerezza che canta Omero”.

La passione è stata la vera protagonista sin dalle prime lezioni, quelle in cui i ragazzi si sono misurati con la disciplina della pallavolo. Le attività sono state organizzate in collaborazione con l’A.S.D. “Pallavolo” di Tarquinia che ha messo a disposizione due suoi coaches, Fabio Angelucci e Massimo Pastore. “I ragazzi stanno rispondendo molto bene alle proposte formative che il corso sportivo offre loro”, aggiunge il Dirigente Scolastico Laura Piroli, fautrice del nuovo indirizzo. “I due esperti hanno reso tutto più semplice perché si sono dimostrati non solo eccellenti allenatori, ma anche ottimi educatori. Hanno, infatti, letteralmente messo in campo i concetti di fair play, rispetto e importanza della diversità come risorsa. E gli studenti li hanno fatti propri. È un primo risultato di cui la nostra comunità deve andare fiera. Ringrazio il Presidente del’’A.S.D. “Pallavolo” Antonio Lamberti, per aver aderito al progetto”.

L’ A.S.D. “Pallavolo” di Tarquinia è uno dei partners del corso C.A.T. sportivo dell’Istituto “Vincenzo Cardarelli”. Gli studenti si metteranno alla prova con atletica, basket, calcio, vela, golf, paddle, nuoto e altre specialità ancora. Non possiamo sapere se alla fine avranno gambe più leggere e braccia più forti, come cantava Omero. Di sicuro, però, grazie a un curriculum di studi coerente e variegato, che concilia sport, tradizione e tecnica, avranno acquisito esperienza, fatto proprie competenze e conoscenze, assunto responsabilità, conosciuto successo e umiltà. Questa in fondo non è la ricetta perfetta per divenire professionisti seri, preparati e competenti?

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI