Imparare a essere cittadini, partito a Viterbo il Laboratorio di Cittadinanza Attiva

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Sabato 20 giugno il prossimo appuntamento del Laboratorio di Cittadinanza Attiva.

Un percorso che viene da lontano
Negli ultimi mesi, a Viterbo, sono stati svolti incontri promossi dalla Consulta del Volontariato insieme ad Assotuscania, dedicati ai diritti dei cittadini, alla leadership pubblica, all’amministrazione digitale, alla pianificazione del territorio.

Una base importante. Ma non sufficiente.

Perché la cittadinanza attiva non si esaurisce nella conoscenza. È una pratica. E come tutte le pratiche, si impara facendola.

Dai contenuti alle esperienze
Accanto agli incontri, stanno emergendo segnali concreti: iniziative di amministrazione condivisa, proposte di patti di collaborazione, esperienze che mettono insieme generazioni diverse attorno alla cura del territorio.

Non è poco. Significa che qualcosa si sta muovendo. Che accanto alla calma piatta degli anni passati stanno emergendo energie nuove, ancora fragili, ma reali. E soprattutto significa che si sta aprendo una domanda: come trasformare queste esperienze in qualcosa di continuativo, condiviso, capace di crescere?

Un appuntamento per fare un passo in più
Il 16 maggio alle ore 16:00, al Saloncino Simonetta Tribuzi di Viterbo, presso la Sede delle Acli Provinciali,  nell’ambito del Festival del Volontariato, si è tenuto l’evento “Imparare a essere cittadini. Viterbo come laboratorio di cittadinanza attiva”.

Non è stato un convegno.
E’ stato il primo passo per attivare un Laboratorio di cittadinanza attiva: uno spazio aperto, concreto e progressivo, in cui cittadini, associazioni, scuole, istituzioni  e CSV Lazio hanno ritenuto di continuare a lavorare insieme su temi reali del territorio. Non una dichiarazione di intenti. Un inizio.

Cittadinanza attiva: una pratica, non uno slogan

La cittadinanza attiva non è uno slogan. È una forma concreta di presenza nella vita pubblica: tutela di diritti, cura dei beni comuni, partecipazione ai processi decisionali, sostegno a chi si trova in condizioni di fragilità.

Esercitarla richiede qualcosa di più della buona volontà: richiede conoscenza, metodo, relazioni, continuità. Richiede spazi in cui impararla davvero — non come materia da studiare, ma come pratica da costruire insieme.

Uno spazio così a Viterbo non esisteva ancora. O meglio: esistono esperienze, energie, persone. Ma mancava un luogo in cui tutto questo potesse incontrarsi, strutturarsi, crescere.

Un laboratorio, non un evento
È proprio da qui che nasce l’idea del Laboratorio. Non come progetto già definito, ma come spazio di lavoro: un luogo in cui individuare bisogni concreti, mettere in relazione esperienze già esistenti, costruire insieme percorsi e iniziative.

Un laboratorio non è un contenitore. È un processo. E funziona solo se chi partecipa sceglie di esserci davvero.

Una comunità che si mette in gioco
Il 16 maggio ha portato attorno allo stesso tavolo cittadini, volontariato, scuole, amministratori e CSV Lazio — con una attenzione particolare al dialogo tra generazioni: giovani e adulti, insieme, non solo come destinatari ma come protagonisti.

Perché la cittadinanza attiva si costruisce nel tempo, ma si radica nelle relazioni.

Un punto di partenza
Il 16 maggio non è stato un punto di arrivo. Rappresenta un primo passo. L’avvio di un percorso che, nei mesi successivi, potrà prendere forma attraverso incontri, gruppi di lavoro, iniziative concrete, fino a costruire — nel tempo — una vera e propria Scuola di cittadinanza attiva.

Ma questo dipenderà da una cosa sola: dalla disponibilità delle persone a trasformare una buona idea in un impegno condiviso.

Perché la cittadinanza attiva non è uno slogan. È una pratica. E, come tutte le pratiche, esiste solo se qualcuno la esercita.

Prossimi appuntamenti

Si parlerà ancora di cittadinanza attiva all’interno del secondo convegno che si svolgerà sul tema delle Città Ideali il 12 giugno a San Martino al Cimino. Infatti, non possono esistere città ideali senza cittadinanza attiva.

Inoltre, il Laboratorio di Cittadinanza Attiva organizza un nuovo incontro per il 20 giugno prossimo alle ore 10.00 presso il Saloncino Simonetta Tribuzi delle Acli Provinciali di Viterbo aps al quartiere Pilastro, in via Alessandro Volta 1A.

Info e prenotazioni

Acli Provinciali di Viterbo aps: elena.bocci@acli.it (Elena Bocci)

Consulta del Volontariato : direttivo.consultaviterbo@gmail.com (Raimondo Raimondi)

CSV Lazio: chiara.decarolis@csvlazio.org (Chiara De Carolis)

Assotuscania: www.assotuscania.it

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