Il talento di Lucrezia Liberati incanta Capranica, al Tempio di San Francesco viaggio tra spiritualità e speranza

Lucrezia Liberati incanta Capranica

Una serata di rara intensità emotiva e altissimo spessore artistico quella che si è svolta sabato scorso, 27 dicembre, nella cornice suggestiva del Tempio romanico di San Francesco. Protagonista assoluta la pianista Lucrezia Liberati, tornata a Capranica – suo paese di origine e luogo della sua prima formazione musicale – per un recital che ha lasciato il segno nel cuore della comunità locale e dei numerosi visitatori accorsi per le festività natalizie. L’evento, patrocinato dal Comune di Capranica, ha visto la partecipazione del Sindaco Pietro Nocchi e di diversi rappresentanti della giunta comunale, a testimonianza dell’importanza culturale di un appuntamento inserito nel ricco cartellone degli eventi di Natale.

Sotto il titolo evocativo “In tanta solitudine e immense distanze”, ispirato a una riflessione del poeta Rainer Maria Rilke, la pianista ha guidato il pubblico in un percorso sonoro costruito sull’idea di distanza, sia temporale che filosofica, e sulla ricerca di una spiritualità profonda. L’attenzione della platea è rimasta magnetizzata per tutta la durata dell’esecuzione, che ha visto alternarsi i Tre preludi sopra Melodie Gregoriane di Ottorino Respighi – autore su cui la pianista sta svolgendo un dottorato di ricerca – al misticismo di Olivier Messiaen con Regard du silence, fino alla solenne Bénédiction de Dieu dans la solitude di Franz Liszt e alla perfezione barocca del Concerto Italiano di J.S. Bach.

Questo appuntamento si inserisce come un momento di profonda condivisione nel percorso di ricerca e maturazione artistica intrapreso dalla musicista: un cammino che, dopo il debutto dello scorso giugno sul prestigioso palco del KKL di Lucerna insieme alla Luzerner Sinfonieorchester, vedrà un nuovo e fondamentale traguardo il prossimo 10 gennaio con il conseguimento del Master in Solo Performance presso la Hochschule Luzern–Musik, sotto la guida del Maestro Konstantin Lifschitz.”

Al termine del concerto, tra i lunghi applausi di una platea visibilmente commossa, il Sindaco Pietro Nocchi ha preso la parola per un ringraziamento ufficiale. Il primo cittadino ha sottolineato come la musica possa essere un ponte in un’epoca segnata da distanze e conflitti: “In un mondo così complicato, dove nemmeno il Natale è riuscito a fermare le guerre, questo concerto ci ha donato emozioni e speranza,” ha dichiarato Nocchi. “La musica scalda i cuori. Se il mondo avesse la stessa passione che Lucrezia ha trasmesso questa sera, vivremmo in una realtà piena di pace.” Il ritorno a Capranica non è stato dunque solo un omaggio alle sue radici, ma la conferma di come il talento, coltivato con dedizione e studio internazionale, possa tornare a illuminare i luoghi in cui è nato, portando con sé un messaggio universale di bellezza e armonia.

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