Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, l’importanza di fare un passo indietro

di Nicole Chiassarini

Il Sindaco del Rione Sanità è l’ultimo film del regista napoletano Mario Martone. Presentato alla 76esima Edizione del Festival del Cinema di Venezia e vincitore ai Nastri D’Argento, la pellicola è un riadattamento cinematografico dell’omonima opera teatrale scritta e interpretata da Eduardo De Filippo.
Antonio Barracano è uomo d’onore, ben capace di distinguere tra le persone per bene e le carogne. È il Sindaco del Rione Sanità e con la sua carismatica influenza, nonché con l’aiuto dell’amico medico, amministra la giustizia secondo criteri del tutto personali, che vanno oltre le leggi dello Stato e al di sopra delle parti. Chi ‘tiene santi’ va in Paradiso e chi non ne ha va da Don Antonio, questa è la regola.
Disponibile sulla piattaforma gratuita Rai Play, il film riporta la storia di Antonio Barracano, una figura temuta e rispettata. Un uomo con un proprio codice morale, che tiene in mano la bilancia della giustizia.
Il regista Mario Martone ci regala un riadattamento in chiave moderna di un classico del teatro contemporaneo, scegliendo principalmente spazi chiusi, in modo da offrire allo spettatore un’esperienza del tutto peculiare al classico nato negli anni ’60, periodo di grande mutamento sociale e generazionale. Ma trasformando il personaggio in un quarantenne dalla vitalità quasi animale, diverso dal personaggio interpretato da De Filippo.
Dopo i film in costume Noi credevamo, Il giovane favoloso e Capri-Revolution, Martone in questo lungometraggio lavora su un messaggio universale, l’importanza della consapevolezza e del capire le cose. Barracano sa bene che, prima del suo stesso codice morale, esistono valori assoluti e imprescindibili. La famiglia è uno di questi.
Ed è con questo proposito che con grande capacità il regista riesce a portare sullo schermo una sceneggiatura profonda e risoluta. Capace di far riflettere sull’importanza di saper fare un passo indietro, e ascoltare non solo il cervello, ma anche il cuore e le persone a noi vicine.
Ma questo è soprattutto possibile anche grazie alla fortissima presenza scenica di Francesco Di Leva. Un talento magnetico che riesce a impersonare perfettamente la natura umana, perennemente divisa tra razionalità e istinto, tra giustizia e violenza. Un personaggio contraddittorio, che Di Leva riesce a vestire con maestria, mostrandoci una figura affascinante e allo stesso tempo minacciosa, ma con la quale ci si ritrova concordi su molti punti, per poi essere spiazzati dalla messa in atto delle decisioni.
Quella di Francesco Di Leva non è l’unica interpretazione capace di riscuotere interesse da parte del pubblico. Anche Roberto De Francesco, nel ruolo del dottor Fabio Della Ragione, dà vita al medico di fiducia di Barracano, un uomo di scienza che salva dalla morte chi la morte la causa.
È anche con questo personaggio che il regista Martone ci parla della sua Napoli. Una città piena di vitalità, dalla bellezza abbagliante, ma costantemente succube dell’incombenza del suo famoso vulcano.
Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone è uno splendido riadattamento dell’opera teatrale di De Filippo. Portando la storia ai giorni nostri e abbassando l’età dei personaggi, il regista dà vita ad un piccolo capolavoro che non tradisce il testo originale, ma, anzi, mette in luce i suoi temi, attuali anche nei nostri giorni.

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