Il pensiero di San Bonaventura al centro dell’incontro della Società Filosofica Italiana di Viterbo

di Loredana Biaggi

Bonaventura-Ordine francescano

Prima della pausa estiva, l’ultimo incontro della sezione della SFI in programma a Viterbo, in piazza del Plebiscito, alle ore 16.30 di venerdì 22 maggio, presso la Sala Regia del Palazzo dei Priori, gentilmente concessa dall’Amministrazione comunale, sarà dedicato a San Bonaventura e alla spiritualità francescana del XIII secolo, un contributo al francescanesimo da parte della sezione viterbese della Società in occasione dell’VIII Centenario della morte del suo fondatore San Francesco d’Assisi; l’appuntamento vedrà l’iniziale lectio magistralis  del Prof. Letterio Mauro, professore ordinario di storia della filosofia presso l’Università di Genova e Presidente del Centro Studi Bonaventuriani, sul tema della figura di San Bonaventura da Bagnoregio e del suo apporto come guida del francescanesimo. Al termine della lezione del Professore, sarà dato spazio a interventi del pubblico e al dibattito.

Il legame tra Bonaventura e l’Ordine francescano si sviluppò lungo un percorso intenso e decisivo. Dopo l’esperienza come maestro alla scuola francescana dell’Università di Parigi, fu chiamato a guidare l’Ordine come Ministro generale, incarico che mantenne per diciassette anni in una fase particolarmente delicata della sua storia. I Frati Minori, ormai orientati verso una struttura sempre più clericale, attraversavano infatti profonde tensioni interne, soprattutto riguardo all’interpretazione autentica dell’ideale di povertà voluto da san Francesco.

Nel suo governo Bonaventura cercò di conciliare le esigenze organizzative dell’Ordine con la fedeltà allo spirito originario francescano, indicando costantemente nella figura del Poverello di Assisi il punto di riferimento essenziale per la vita della comunità minoritica e per la sua unità spirituale.

Nato a Bagnoregio intorno al 1217 con il nome di Giovanni Fidanza, Bonaventura fu uno dei maggiori teologi del Medioevo e venne proclamato Dottore della Chiesa. Morì a Lione nel 1274 durante il Concilio convocato da papa Gregorio X, lasciando un’eredità fondamentale per la spiritualità francescana e per il pensiero cristiano medievale.

Il Prof. Letterio Mauro ha dedicato alla figura di Bonaventura una monografia (Bonaventura da Bagnoregio. Dalla philosophia alla contemplatio, Accademia ligure di scienze e lettere, Genova 1976), numerosi saggi e traduzioni di diversi scritti. Ha inoltre collaborato alla preparazione del Dizionario bonaventuriano (Edizioni Francescane, Padova 2008), cui hanno partecipato i massimi esperti italiani e stranieri di questo autore.

Si ricorda che le attività della Società Filosofica Italiana (SFI) costituiscono aggiornamento per docenti e per studenti riconosciuto dal MIUR.

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