Il gioco dell’oca in Piazza del Plebiscito per conoscere il percorso nascita della Asl

In occasione della Settimana mondiale per l’allattamento al seno, nell’ambito degli eventi in programma, dal 4 al 6 ottobre, per la presentazione alla cittadinanza del nuovo Dipartimento dedicato alla salute della donna e del bambino, la Asl di Viterbo e il Gruppo mamme esperte invitano tutti a … giocare!

Sabato 5 ottobre, all’interno del cortile dei Priori di Piazza del Plebiscito (Piazza del Comune), a partire dalle ore 10 ci sarà infatti la possibilità di giocare ad un grande gioco dell’oca che farà conoscere il percorso nascita dell’azienda sanitaria locale. Partendo dalla salute riproduttiva, passando per l’agenda della gravidanza, il parto, i gruppi di auto mutuo aiuto e l’AmbuFest pediatrico, i partecipanti, mamme e papà, potranno raggiungere il traguardo del benessere della donna, del bambino e della famiglia. Tutti possono partecipare.

Quest’anno è il decimo consecutivo in cui la Asl di Viterbo e il Gruppo mamme esperte organizzano eventi legati alla Settimana mondiale per l’allattamento al seno. Il tema dell’edizione 2019 è “Potere ai genitori per favorire l’allattamento”.

“È fondamentale il dialogo e la collaborazione fra operatori e famiglie – afferma Antonella Ambrosini, responsabile del progetto della Asl di Integrazione ospedale territorio per la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno -. I genitori possiedono competenze che, se riconosciute, valorizzate e arricchite da informazioni scientifiche corrette da parte degli operatori e con il sostegno della comunità, li mettono nelle condizioni di compiere delle scelte libere e consapevoli”.

Il Gruppo mamme esperte è formato da volontarie e volontari che, un giorno a settimana, tutto l’anno, presso i Consultori familiari di Viterbo, Montefiascone, Civita Castellana e Tarquinia, affiancano le ostetriche nella gestione dei gruppi di auto mutuo aiuto per la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno. Si tratta di un servizio gratuito offerto dalla Asl a sostegno delle donne e delle loro famiglie, perché non si sentano sole, si sentano sostenute, possano avere informazioni scientifiche corrette e possano in piena libertà, e senza giudizio, condividere le loro emozioni, positive e negative.

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