Il Corteo Storico di Montefiascone apre la 61a fiera del Vino e fa rivivere il fascino del passato

Nel 2018 ha compiuto cinquant’anni è nato nel 1968 ed è proiettato in volata  nel  terzo millennio. E’ la manifestazione più attesa, altamente spettacolare, che si svolge ogni anno durante la Fiera del Vino . Sono circa 250 i figuranti in costume d’epoca, che sfilano per le vie del centro storico della città suddivisi in: Tamburi, Chiarine, Porta Gonfaloni, Dame, Diaconi, Principi, Cavalieri, Consoli, Nobili delle terre di Montefiascone e Germania, Alabardieri, Pavesari, Arcieri, Rappresentanti delle Corporazioni e delle Contrade, Osti, Scudierie e Ancelle, musici, armigeri, pavesati, alabardieri, consoli, scudieri, dalla scorta armata con il nobile tedesco Giovanni Defuk e il fedele servo Martino e da molti altri gruppi.
C’è fermento in questi giorni per la preparazione delle uscite montefiasconesi, legate alla Fiera del Vino che coinvolgono il Corteo Storico in prima battuta, dall’arrivo del Servo Martino il 1 agosto alla rievocazione della morte di Defuk l’11agosto.
Un corteo storico alla cui guida per il secondo anno c’è la ferrea presidente Antonella Ugolini e un direttivo composto oltre che dalla presidente da: Paolo Loreti, Gianfranco Dei Svaldi, Stefania Scatoloni, Gabriele Manzi, Rolanda Femminella, Donatella Tofanicchio, Valentino Scoponi, Natale Carelli e Andrea Bendettucci.

Il programma:
1 Agosto inaugurazione 61 Fiera del Vino di Montefiascone
7 Agosto Parata degli Sbandieratori
9 Agosto Gara delle botti e pigiatura
11 Agosto Sfilata e morte di Defuk

I figuranti faranno ritornare Montefiascone nel 1111. Si parte con l’inaugurazione il 1 agosto alle ore 21,30 piazzale Roma. Poi c’è l’esibizione il 7 agosto alle ore 21:00 in piazzale Mauri.degli sbandieratori,suggestivo e tradizionale spettacolo creato da 20 figuranti, accompagnati dalla musica dei Trombettieri e Tamburini! e il rinomato palio della pigiatura il 9 agosto in serale alle ore 21.00.
Ora che è’ calato il sipario sul Festival del Cinema la città falisca si fionda nel medioevo ma sarà solo con l’arrivo del primo rullo dei tamburi che l’ansia di questi giorni preparatori si placherà e il corteo inizia a sfilare: i 250 figuranti scorreranno fieri nelle vie del borgo dove tutto si anima ed incita alla festa. Dove chi torna si riappropria delle proprie radici e lo spettatore che arriva comprende il significato di quell’Est Est Est-pure evocato che narra che, nel 1111 il barone tedesco Giovanni Defuck, al seguito dell’imperatore Enrico V, appassionato degustatore di vini prelibati aveva mandato in avan scoperta il suo servitore a Montefiascone con il compito di assaggiare il vino locale contrassegnando la locanda, ove se ne individuasse di buona qualità, con la scritta EST. Il messo fu così convinto della bontà del “Moscatello” locale che contrassegnò il luogo ripetendo tre volte il segnale EST. Il barone tedesco tanto apprezzò la qualità del vino da soggiornare a Montefiascone e tanto ne bevve che ne mori nel 1113, lasciando i suoi beni al Municipio con precisa clausola che ogni anno, sulla sua tomba doveva essere versato un barile di quel vino che tanto aveva apprezzato in vita. Il corteo storico e la Fiera del Vino un legame indissolubile deciso dalla storia.

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