Il corso Laurea Magistrale in Economia Circolare on line presso il Polo Universitario di Civitavecchia

Con una folta platea virtuale composta di studenti, dottorandi ricercatori e professori , Il Polo Universitario di Civitavecchia coordinato dal professor Enrico Maria Mosconi ha inaugurato l’edizione online del secondo ciclo di workshop per il Master’s degree in Circular Economy dell’Università degli Studi della Tuscia. Ospite eccellente il Mattia Pellegrini, Head of Unit for «Waste Management & Secondary Materials» at DG Environment tornato nelle aule del Polo di Civitavecchia per una lezione sul nuovo piano di azione per l’Economia Circolare.

” Tre sono i trend di lungo periodo -sottolinea Mosconi-che si stanno delineando in questo periodo, l’intensificarsi dell’adozione di nuove tecnologie, l’arresto di una catena di fornitura globale senza freno e la possibilità di vedere nascere nuovi oligopoli. Siamo sempre stati abituati a pensare che lo sviluppo porti spesso con sé degli aspetti e delle problematiche negative da gestire comunque nel benessere. Oggi ci troviamo però in una dimensione di passaggio che ci porta oltre il pensiero di industrializzazione sostenibile. Stiamo scoprendo che tutto è collegato. Le grandi lezioni che ci portano alla sfida dei cambiamenti climatici, la questione della scarsità delle risorse del pianeta e il tema della salute, spinto anche dalla tragica emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ci dimostrano che i confini non esistono e che tutto è interconnesso. I nuovi approcci che ne scaturiranno saranno in grado di riflettersi anche nello sviluppo di modelli di mercato capaci di spingere ad una profonda ristrutturazione della cultura d’impresa?”. Mattia Pellegrini, ha portato ancora una volta l’opportunità di toccare con mano questi importanti tematiche e quindi di migliorare la comprensione delle politiche oltre che delle misure concrete pensate dalla Commissione Europea sulla circular economy.

Il suo intervento ha permesso di fare il punto sulle novità del Circular Economy Action Plan –( CEAP 2.0.) con un approfondito passaggio sulla tematica dei rifiuti alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Tali tematiche costituiscono degli aspetti chiave dello European Grean Deal, il piano strategico presentato dalla nuova Commissione Europea da poco insediata sotto la guida di Ursula Von der Leyen.

Ha poi trattato in dettaglio gli argomenti del nuovo piano mettendo in luce in senso strategico, tutti gli elementi che lo compongono.– “il fine di questi strumenti è quello di potersi avviare verso una nuova generazione di  cicli produttivi circolari e puliti”. Nella ampia varietà di argomenti trattati si è poi soffermato sulla visione evoluta dell’Eco-design, la problematica del green washing . Il Dirigente ha poi spiegato gli aspetti finanziari legati alla transizione approfondendo il principio del meccanismo del Just transition Fund.

Anche nella ripesa è tutto collegato : lo Stato, l’Europa, i bilanci delle imprese, la comprensione della situazione per una strategia efficace . In collegamento da Bruxelles anche i due studenti del corso di Economia Circolare della Tuscia che stanno svolgendo Atypical Traineeship presso la DG Environment, Lara Maritano che sta collaborando alla direttiva Battery, e Marco Nasso che svolge il suo tirocinio sul rinnovo di parte della direttiva End of Waste.

Molte le domande della platea virtuale che ha potuto confrontarsi su tematiche legate al corso di studi con uno dei massimi esperti europei in materia di Economia circolare. Il corso di laurea in Economia Circolare dell’Università degli studi della Tuscia è progettato con un percorso comune al primo anno, orientato all’apprendimento di tematiche, metodi e strumenti proprio di un approccio circolare all’economia, e poi con due curriculum: il curriculum “green” focalizzato sulla produzione industriale in una visione circolare ed un secondo “blue”, orientato ad un approccio circolare all’economia del mare, in tutte le sue declinazioni. Il corso di laurea, come molte altre attività, si svolge in sinergia presso il Consorzio dell’Università per Civitavecchia con i suoi soci: la Fondazione CariCiv, il Comune di Civitavecchia e L’Università della Tuscia.

Viterbo 17.4.2020

 

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