La morte silenziosa di Gianni Fonghini un innamorato della scrittura, del giornalismo

Gianni Fonghini

In pochi lo hanno ricordato, in tanti lo hanno proprio dimenticato, Giovanni Fonghini, per tutti Gianni se ne è andato lo scorso mese di febbraio, lo abbiamo scoperto attraverso il manifesto murale del suo trigesimo, pochi giorni fa. Eppure Gianni il mondo dei media viterbesi lo ha frequentato negli anni ’80-90-2000 .Assiduo frequentatore della Biblioteca di Viterbo in piazza del Teatro, i suoi inizi giornalistici furono con il quindicinale locale “Il Bulicame”. È stato anche un collaboratore stretto di Panta Cz nell’era di Carlo Cardoni a cui era molto legato.Amico del giornalista Andrea Arena collaborò con Viterbo Post come blogger di “Una voce fuori dal coro”.

Da decenni  una grave malattia,  non le aveva lasciato libertà di movimento e di azione e alla fine non gli ha lasciato scampo. Colto riflessivo e maturo, innamorato da sempre del giornalismo, del territorio, della comunicazione ma “ripiegato” ad un piccolo lavoro pubblico, che per la sua preparazione e per la formazione ricevuta non gli rendeva giustizia. La dignità di Gianni Fonghini non può essere dimenticata in chi ha avuto il pregio di conoscerlo e ne ha apprezzato l’essere uomo perbene. Meritava, o meglio  merita di essere ricordato.

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