Gli eremi e il Bunker sulla montagna sacra del Soratte

Solitario e maestoso, si erge dalla pianura del Tevere a nord di Roma. Tra i profili dei tufi della Tuscia e quelli, ancor più dolci, delle colline alluvionali della grande valle fluviale, i calcari del Monte Soratte sono un piccolo mondo a parte: questo enorme scoglio di calcare fu un’isola circondata dal mare che invadeva l’attuale valle del Tevere, milioni di anni fà. Oggi la linea di costa è lontana decine di chilometri. Misteriosi e peculiari sono i “meri” enormi voragini, grandi “inghiottitoi” di origine carsica, conosciute già dai tempi di Plinio il Vecchio, secondo il quale costituivano le vie di accesso al Regno degli Inferi.

Tutta l’area protetta del Soratte, oltre all’ importante aspetto naturalistico, inclusa in un Sic (sito d’importanza comunitaria), vanta una grande valenza storico-monumentale per la presenza di un percorso degli eremi, che testimoniano la vocazione religiosa del sito, conosciuta sin dai tempi più antichi come la “Montagna Sacra”. Percorreremo un bel percorso che attraversa boschi, tratti rocciosi e panoramicissimi e che ci permetterà di imbatterci in antichi Eremi disseminati sul crinale della montagna.

Si passerà per l’Eremo di Santa Maria, di Sant’Antonio, la Grotta o Eremo di Santa Lucia, che vanta la più grande camera ipogea del Lazio, un vero e proprio affaccio dentro le viscere del monte fino ad arrivare in cima dove si erge a sentinella l’ermo di S. Silvestro, aperto eccezionalmente per noi.

Più di recente il Soratte è stato scavato nelle sue viscere per ricavarne ambienti che celano ancora inenarrabili misteri legati alla seconda guerra mondiale. Della storia recente del Monte Soratte è una testimonianza di tutta evidenza la cosiddetta Strada Militare, di proprietà del Genio Militare e solo recentemente riaperta alle visite. Le costruzioni che vi sorgono sono edifici militari in disuso, eretti presso gli accessi delle gallerie-bunker che si diramano per vari chilometri nelle viscere del Soratte.

Il Monte, infatti, conobbe un ruolo da protagonista nella storia recente allorché nel settembre del 1943 vi si stabilì il comando supremo delle forze di occupazione tedesche. Non durò molto. Pochi mesi dopo, nel giugno del ’44, i tedeschi abbandonarono l’area a seguito di un bombardamento delle truppe alleate, non prima di aver minato parte delle gallerie. Vicende che hanno lasciato un’eco nella vita locale, leggende comprese: tra tutte è nota quella del “tesoro del Soratte”, detto anche “l’oro di Kappler”, vale a dire numerose casse d’oro sottratte alla Banca d’Italia e tuttora custodite nelle viscere del Monte.

Il percorso è di 6 km, con 250 mt di dislivello e si conclude per l’ora di pranzo. Il pranzo è libero ed a carico dei partecipanti. A cura di Antico Presente.

Durante la mattinata si visiteranno gli eremi e per il pomeriggio alle 15,00 in modalità facoltativa, abbiamo l’ INGRESSO RISERVATO al bunker con l’interessantissima visita guidata. Per mantenere tale priorità si chiede di comunicare quanto prima la conferma per la partecipazione.

La visita sarà condotta dal collega e amico Marco Zicconi, guida ambientale escursionistica associata AIGAE

Appuntamento
Domenica 14 ottobre ore 9.15 al Chiosco Sant’Oreste, Viale Europa, 13, Sant’Oreste.

Condizioni
Minimo 15 partecipanti. Prenotazione obbligatoria. Abbigliamento sportivo e scarpe da trekking obbligatorie. Per permetterci di organizzare al meglio la visita prenotatevi con almeno 3 giorni di anticipo.

Informazioni e prenotazioni
M.Giulia 335.8034198; info@anticopresente.it; www.anticopresente.it

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI