Giulio Della Rocca: “Christmas Village, Macchina di Santa Rosa, Sutri. Follie della mia adorata città”

Riceviamo e pubblichiamo:

È nostra, è unica al mondo… guai a chi ce la tocca.
È la nostra macchina, la nostra festa, il nostro orgoglio.
Ogni anno centinaia di mini-facchini vivono l’emozione più profonda della loro vita. I nostri giovani eroi provano ad emulare i più grandi che il 3 Settembre ci fanno vivere la gioia e ritornare bambini con gli occhi lucidi ed orgogliosi della città che teniamo stretta al cuore.

La macchina di Santa Rosa è Viterbo, il nostro simbolo ed il nostro Brand.

Gli ultimi giorni di Agosto è tutto diverso: porta Romana diventa il centro di una città che riscopre il piacere di passeggiare, anche solo per guardare la meraviglia appoggiata alle mura. I facchini sono almeno due centimetri più alti del resto dell’anno. Tutti hanno un amico, un parente o un vicino di casa che porterà la macchina quest’anno. Come si dice solo a Viterbo: “semo tutti d’un sentimento”.

Museo delle mini macchine agli Almadiani, Accademia dei piccoli facchini, prove con la cassetta in diretta su internet e “vecchie” macchine nelle piazze a Natale. Il “piccolo” volo degli Angeli, conservata nel capannone di Fiorillo, esposto per tutto il periodo dei festivals estivi a piazza San Carluccio. Proiezione del video del trasporto nei negozi e nelle strutture ricettive, visibile tutto l’anno. Queste sono solo alcune idee fattibili adesso ed a basso costo se non zero. La macchina di Santa Rosa deve essere presente nella nostra vita cittadina tutto l’anno, come il Palio per i senesi.
La macchina a Sutri? No grazie… anzi scordatevela!
L’architetto Ascenzi si faccia sentire, strilli che Gloria non si tocca! La macchina corrente, quella che vola sulle spalle dei nostri facchini il 3 settembre è ancor più sacra.

Capisco che il sindaco di Sutri la vorrebbe, credo non sia il solo. Da tutto il mondo devono venire a vederla, ma a Viterbo, durante il trasporto se possono o il resto dell’anno al museo delle mini o ovunque sia esposto qualcosa della nostra macchina.
Per il Christmas Village è diverso, facessero loro, Natale è di tutti. Auguriamo loro successo sia mediatico che economico, auguriamo che vengano assunti i disoccupati locali e far vivere a loro e alle loro famiglie un natale più colorato e sereno. Allo stesso tempo Viterbo diventa la città del Natale, chi sarà più bravo avrà più successo. A Cura di Vetralla la casa di Babbo Natale va fortissima, e se… “Francigena Natale” da Proceno a Sutri: tutti i paesi della via Cassia offrano qualcosa di diverso ma natalizio: presepi viventi, scuola di Elfi, fabbrica del Natale, e tanto altro ancora. Perché sempre litigare? Questa può essere l’occasione per la rinascita della Tuscia. Da Roma, sicuramente, ma anche dalla Toscana verrebbero volentieri da noi.

Caro signor Sindaco chiamalo tu il collega di Sutri. Digli che la macchina è nostra e guai a chi la tocca.

Giulio Della Rocca

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