Giulia Saba entra a far parte di SuperAbile

Giulia Saba entra in SuperAbile. La 24enne stilista e nazionale di basket in carrozzina sarà la 21esima testimonial a essere coinvolta dal progetto ideato e fondato da Alfredo Boldorini, consigliere comunale di Bassano Romano.

“La mia storia – esordisce raccontandosi Giulia – risale a quando avevo 9 anni, quinta elementare, una giornata apparentemente normale. Mi siedo su un muretto in cortile, aspettavo mamma, comincio ad avvertire un formicolio alle gambe, anche quello mi sembrava piuttosto normale. Nulla di nuovo, quando improvvisamente comincia a diventare un dolore, il tempo di dire “mamma, mamma mi fanno male le gambe” e non mi sono più alzata. E’ stato un attimo, tutto nella frazione di qualche secondo, un’ora prima correvo, e quella dopo ero al pronto soccorso”.

Da qui parte il suo racconto:  da quel giorno tutto è cambiato, da quel giorno ha scoperto un altro mondo.

“Il primo anno – aggiunge la 24enne fashion designer – l’ho passato in ospedale, rivoltata come un calzino, perché non soddisfatta, dovevo distinguermi anche in questo. Caso anomalo, causa e patologia, ancora oggi, sconosciute. Quindi una paraplegia, bassa, non completa, dovuta a non si sa cosa.

Da un parte, penso che, essendomi successo così presto, io abbia avuto modo di affrontare la cosa forse più facilmente, un pò perché essendo così piccola, poco capivo, specialmente all’inizio, un pò perché impari a conviverci più facilmente, almeno lo è stato per me, ci sono cresciuta quasi assieme, metabolizzando piano piano, portandomi dove sono ora”.

“Ora ho 24 anni, sono Laureata in Costume e Moda, presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma, per la quale, nel 2018, in collaborazione con AltaRoma, ha sfilato la mia prima collezione di abbigliamento (composta da sei outfit) come Talents2018.

Per quanto riguarda lo sport faccio parte della Nazionale Italiana Femminile di basket in carrozzina, pratico questa disciplina da quasi 14 anni, e per un periodo ho partecipato come modella a delle sfilate di moda, organizzate dalla fondazione Vertical, finalizzate alla raccolta fondi per la ricerca sulle lesioni midollari.

Ho cominciato a giocare a basket un anno dopo “l’incidente” praticamente, ho cominciato nel settore giovanile (alla Fondazione Santa Lucia a Roma, dove poi ho continuato) , passando alla serie B, alla nazionale U22, alla serie A, fino alla Nazionale Femminile. Lo sport tutt’ora fa parte di me e della mia vita, non è sempre stato facile, anzi non lo è stato mai, conciliare lo sport a livello agonistico, allo studio e agli impegni universitari, ma si può fare, tanti i sacrifici da entrambe le parti, ma questo mi ha dato la possibilità di avere più di una soddisfazione negli anni, e di potermi dedicare a cose diverse contemporaneamente.

Ovviamente andando avanti è sempre più difficile fare entrambe le cose – conclude Giulia Saba -, specialmente quando si entra nel mondo del lavoro, perché anche lo sport, a quei livelli un lavoro a tutti gli effetti ma spero di continuare finché ne avrò la possibilità”.

“Ringrazio di cuore Giulia per averci dato la sua disponibilità al nostro progetto – sostiene Alfredo Boldorini -. Testimonianze quotidiane come la sua sono importantissime non solo per ampliare e rafforzare il nostro progetto per il futuro ma anche il suo messaggio inclusivo”.

 

(Progetto SuperAbile)

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