Frei Nazareno Confaloni: Grotte di Castro lo commemora a 100 anni dalla morte

In occasione del centenario della nascita e del quarantennale della morte, lo scorso dicembre Goiania, capitale dello stato del Goias in Brasile deov’è vissuto, ha dedicato una mostra internazionale a Frei Nazareno Confaloni personaggio di spicco nel mondo artistico brasiliano nato in terra di Tuscia. Sabato 15 settembre alle ore 10,30 il Comune di Grotte di Castro commemorerà il concittadino Giuseppe Confaloni che portò in alto il nome del proprio Paese nella sua missione sacerdotale e artistica in Brasile. La cerimonia, presso la sala consiliare del Comune di Grotte di Castro, vedrà la presentazione del primo dei libri del suo biografo Px Silveira, tradotto in italiano, alla presenza della sorella Rita e della nipote Rossella che hanno portato avanti la sua eredità morale e artistica, l’omaggio di un quadro del Confaloni al Comune e la lettura di messaggi dell’Ambasciata brasiliana, del Rettore, del biografo.
A seguire alla presenza del sindaco Piero Camilli verrà intitolato a “Frei Nazareno Confaloni” il parco comunale di via Roma a Grotte di Castro.

Chi era Freo Nazareno Confaloni
Giuseppe Confaloni nasce il 23 gennaio 1917 a Grotte di Castro
La chiama religiosa arriva presto e consapevole, già all’età di 10 anni continua gli studi, su terminate le scuole elementari, alla scuola del convento di San Marco a Firenze per poi proseguire la vita conventuale a San Miniato. Nel 1939 a 22 anni e con autorizzazione speciale di Papa Pio XII, entra nell’Ordine Domenicano con il nome di Nazareno Confaloni
La sua passione per il disegno e la pittura lo porta a frequentare l’ambiente artistico di Firenze. All‘Accademia di Belle Arti conosce e frequenta, come compagni d’arte, i maggiori pittori dell’epoca come Baccio M. Bacci, Carlo Carrà, Ottone Rosai e soprattutto Primo Conti, titolare della Pittura all’Accademia e uno dei maggiori esponenti del movimento futurista di inizio secolo. Frequenta l’Istituto Beato Angelico di Pittura e anche l’Accademia di Brera a Milano.
Nel 1950, su invito del vescovo Candido Penzo, parte per il Brasile per affrescare la chiesa del Rosario nello stato del Goias.
Ma accanto alla sua vita missionaria l’ incontro con una popolazione bisognosa di conforto, il suo amore per il disegno e la pittura continua e produce affreschi e pitture che segnano l’inizio del modernismo degli Altipiani Centrali del Brasile.
La costruzione della chiesa di San Judas Tadeo, dove è sepolto, la fondazione della scuola di Belle arti e la successiva facoltà di architettura, dove insegnerà sino alla morte, segnano il passaggio dei maggiori artisti moderni del Brasile determinando l’importanza che il religioso ha avuto nel mondo artistico nella nuova patria d’adozione.
L’assemblea legislativa dello Stato del Goias ha voluto consegnare alla nipote dell’artista Rossella Orsini presente alla mostra in Brasile un certificato di attestazione, alla memoria, per la rilevanza professionale nel campo dell’architettura e per i servizi resi allo Stato. da Frei Nazareno Confaloni
Anche il governatore dello Stato, Marconi Perillo, ha organizzato una serata conviviale con i maggiori artisti del Paese per la presentazione della mostra e della nipote del Frei.
Le sue opere che si trovano nelle esposizioni più importanti del mondo sono poco conosciute perché come ci ricorda il suo biografo Px “era un artista che voleva dare sfogo ad una necessità interiore e non affermarsi socialmente”.

COMMENTA SU FACEBOOK