Festa dell’uva e palio delle botti: le novità della 37esima edizione

Pianoscarano  si prepara alla trentasettesima edizione della Festa dell’uva e Palio della botti, quasi 40 anni di vita per un’importante manifestazione ben radicata e attesa. Quest’anno ad accompagnarla c’è il logo di Expo, proprio per le peculiarità enogastronomiche della festa, come spiega l’assessore Barelli “ dalla gara dei dolci che racchiude il saper fare delle nostre donne viterbesi, la tradizione orale delle ricette, al palio delle botti che non è un gioco da ragazzi ma esige una tecnica particolare…uPna festa che nutre di tradizione vera”. Alla guida di tutto il Comitato festeggiamenti di Pianoscarano e il Sodalizio dei facchini. Paolo Bracaglia, presidente del Comitato, durante la conferenza di presentazione, sottolinea più volte come questa festa e tutto il lavoro del Comitato siano un simbolo della coesione sociale e della solidarietà del quartiere; solidarietà mostrata inoltre durante tutto l’anno con altre attività di volontariato per la città. Anche Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio, non esita a mostrare il suo entusiasmo nella partecipazione all’evento a partire dalla cena di beneficenza della prima sera fino al palio delle botti, quinta edizione in memoria di Giorgio Mecarini, dove ben undici bottaroli in gara sono facchini.

Allora ecco allestito un ricco programma per Pianoscarano “ un paese all’interno della città, un quartiere che sta a Viterbo come Trastevere sta a Roma, un centro di gravità permanente” come ama definirlo il presidente del Sodalizio, o “una città dentro la città, dimostrato dal ponte del Paradosso…al di là del quale si andava a Viterbo e oltre il quale, si era forestieri, come si evince dalla storia della signora Teresa che non si dà pace per il fidanzamento della figlia con un forestiero di…San Pellegrino”, accenna brevemente Antonello Ricci anticipando il sapore degli aneddoti e delle storie che accompagneranno la festa.

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L’inizio è giovedì 17 settembre, alle 15:30 con il 6° Torneo di Burraco a Piazza Scotolatori cui seguirà la pesca di beneficenza e la Gimkana per bambini a Piazza della Polveriera. Alle ore 20 il raduno Harley Davidson e alle 20:30 la cena di beneficenza con i Facchini di Santa Rosa e il gruppo Cna pensionati, il tutto per circa 350- 400 posti in piazza; novità di quest’anno nel menù proposto oltre alle varie acque cotte al baccalà, o con l’agnello, si potranno anche assaggiare le lasagne con l’uva. Ancora novità nell’edizione di quest’anno saranno le storie, le poesie e gli aneddoti con “La vera Viterbo” nei racconti di Antonello Ricci e Pietro Benedetti che allieteranno la serata a partire dalle ore 21,00.
Venerdi ancora serata con cena tipica e musica live; sabato 19 dalla mattina presto la riproposizione per la prima volta del mercato di Pianoscarano di tanti anni fa nella fiera della terra contadina, con prodotti d’artigianato e locali, che vuole essere un’idea per proporre il mercato nuovo nel quartiere; inoltre sabato e domenica verranno organizzati gli orti didattici per i bambini. Nel pomeriggio di sabato alle ore 15:00 l’ottavo Palio dei bambini, dove sarà curioso notare l’impegno e la trasmissione della tradizione ai ragazzi del quartiere. A seguire Festa di Pompieropoli, a cura dell’Associazione Nazionale Vigili del fuoco in congedo e poi cene tradizionali in piazza e musica live.
Domenica 20 settembre, oltre al mercato, durante la mattina “il memorial del torneo Mecarini”, a seguire “Pianoscarano a quattro zampe” e nel primo pomeriggio le storiche pizze fritte dalle lunghe file al lavatoio e poi l’atteso Palio delle botti; quest’anno ci sarà la botte special, ossia il palio delle botti che verrà fatto provare ai ragazzi speciali di Viterbo; da non dimenticare e perdere “la fontana che butta vino” e la gara dei dolci aperta a chiunque volesse partecipare.
Anche l’Avis accompagna la festa: chi da sabato 12 settembre dona il sangue al centro trasfusionale avrà diritto al buono del donatore da utilizzare durante le cene.
E poiché a “ Pianscarano semo tignosi e tocca esse tignosi” questa comunità legata alla tradizione e alle radici del passato da cui raccoglie energia per fare cose nuove e guardare avanti, promette e conferma l’idea lanciata dal sindaco Michelini: la nascita di un ulteriore festa, quella dell’olio, nella riscoperta di una storia fatta di fontane, volontariato, solidarietà e orgoglio.

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