A Federico Paris il premio Pitagora fra matematica e arte

Un premio dedicato ad un grande matematico Pitagora che ha acceso

i riflettori su Crotone e sull’antica scuola pitagorica, lo ha visto protagonista vincitore nella città calabrese fondata dai coloni greci, il tema del concorso: “La matematica legata all’arte”, con artisti di fama internazionale come Simone Fugazzotto, Beatrice Zagato ,lui Federico Paris ha portato tre opere ispirate alla figura di Pitagora sulla teoria armonica delle stringhe, opere che resteranno custodite e fruibili nel museo calabrese .
Paris quarantadue anni viterbese da parte di padre, è tornato a Viterbo dopo ventidue anni di distacco, con dentro i richiami di un liceo artistico frequentato nel capoluogo della Tuscia. Oggi è un artista poliedrico, pittore e scultore, vive a San Pellegrino con la sua compagna Sophie e i suoi due bambini, il suo studio in un luogo di fascino, l’ex stalla dell’antico Convento dei Templari.
Qui il suo punto di partenza e di ritorno, ormai in giro per il mondo dentro quell’universo che vibra di arte sfruttando la molteplicità di esperienze in vari campi, incentrato su una continua ricerca di tecniche e materiali e concetti.

A Viterbo è l’ ideatore e fondatore del “Gruppo Cicala” associazione culturale che si occupa della promozione di linguaggi artistici, teatro, musica e arti visive rivolte anche ai più giovani.
Ripercorrere il suo cammino significa riconoscergli un talento ed una crescita coerente segnata da tappe che diventano di giorno in giorno più significative.
Ha al suo attivo numerose personali e collettive in Italia e all’estero, citiamo le più evidenti: “Angeli & Angeli” a cura di Elisabetta Cantone nel museo nazionale di Castel S. Angelo a Roma, Spazio Open Colonna del Palazzo delle Esposizioni e nelle mura Aureliane di Porta Pinciana sempre a Roma, all’ “Europäische Rechtsakademie” di Trier (Germania), al museo di arte contemporanea Maguncia a Buenos Aires, al Ministero della cultura di Praga in occasione del festival d’arte TINA B, sempre a Praga presso l’Obecni Dum nella mostra “TAUROMAQUIA” curata da Serena Baccaglini e Monika Burian, a Venezia nella chiesa di San Leonardo .
E’ autore di performance urbane: per i mondiali di nuoto del 2009 a Roma ha ricoperto molte piazze della capitale con teste- scultura di nuotatori , più di cento in un’azione lampo a piazza Navona. Ultimamente ha installato tre sculture lignee alte due metri e settanta nella famosa “piazza del Comune” a Sabaudia.
Vanta collaborazioni nel campo della moda soprattutto con la Maison “Gattinoni” dal 1995, per cui realizza dipinti sugli abiti, scenografie per sfilate, e performance artistiche legate al settore, e performance artistiche per “AltaRoma” nell’ambito della settimana della moda romana e con la Camera Nazionale della Moda per la settimana della Moda Milanese.

Nella Tuscia dal 1994 collabora con la casa editrice Sette Città, per la quale è direttore della collana “immagine” e realizza illustrazioni e quadri per le copertine di libri.

Con Sette Città ha inoltre pubblicato: “Viterbo, la sua luce”, il catalogo “Lui”, “Le avventure di Pinocchio” (illustrazioni), “La vita non è un lungo fiume tranquillo” (illustrazioni), ha realizzato le illustrazioni per il libro “Canta come sei” di Maria Grazia e Attilio Fontana.

Nel campo dell’editoria ha collaborazioni con l’editore di Palermo Katakusinos per la rivista d’arte Kaffè, e con l’editore svizzero Armando Dadò. Ha ricevuto il premio “Volere Volare 2005” nella sezione pittura, premio riservato a chi contribuisce ad esportare il “Made in Italy” nel mondo.

Ultimamente impegnato in una personale” nella fortezza Orsini a Sorano, mostra organizzata da Comediarting, patrocinata dalla regione Toscana, curata da Maurizio Vanni direttore del museo d’arte contemporanea di Lucca, e a Roma nella mostra “Eroine di stile”, al Museo Nazionale Romano a Palazzo Altemps, curata da Stefano Dominella.
L’ultimo riconoscimento temporale il 7 ottobre nel regno del grande matematico e filosofo, Pitagora di Samo, che li fondò quella scuola di pensiero quando vi si trasferì dalla Grecia, verso il 530 a.C. che ha trasmesso quella cultura planetaria a cui s’ispira l’opera artistica di Federico Paris.
Ritornato dalla Calabria a casa a Viterbo, il giorno successivo ci dice con semplicità: ”Progetti tanti, sto lavorando su tre mostre importanti, non so ancora il luogo probabilmente all’estero”.
La vita per lui continua con i tempi scanditi della provincia che danno vigore all’artista.
(In foto un momento della premiazione a Crotone, Federico è il secondo a destra)

http://www.jobel.org/news/ http://www.comune.crotone.it

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