FdI: “Gelate di febbraio,si riconosca la calamità naturale

Riceviamo e pubblichiamo:

“Molti Comuni del Lazio si stanno attivando per la richiesta di procedura per lo stato di calamità naturale a causa delle gelate del 25 e 26 febbraio scorso”.
E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini.
“Il settore ovicolo e quello dei frutteti – osserva Righini – sono stati in nuovamente vittime, dopo le gelate dell’aprile del 2017 e della forte siccità dell’estate passata, di un clima impietoso che ha provocato danni ingentissimi alla produzione. La stessa Confagricoltura ha già provveduto a inoltrare al presidente Zingaretti la richiesta di calamità naturale, in attesa di una stima dei danni che si prevede molto alta e causata in questo caso anche dal peso della neve, non solo alle coltivazioni ma anche alle stesse strutture”.
“Le gelate e la siccità – sottolinea Righini – rendono indispensabili e non più rinviabili provvedimenti sia amministrativi e strutturali. Rimangono ancora da definire i criteri delle costose e non convenienti polizze assicurative per gli agricoltori che non è stato ancora affrontato in un tavolo nazionale. E resta più che mai urgente la necessità di dotare la nostra agricoltura di infrastrutture tese a preservarne la produzione anche in caso di condizioni metereologiche avverse e prolungate”.
“L’agricoltura è un settore nevralgico per la nostra economia regionale e non solo per quella – conclude Righini – la tempistica di queste decisioni deve essere più rapida e occorre intercettare i fondi europei per realizzare progetti strutturali. Altrimenti si corre il rischio che ai danni alla produzione agricola si sommino anche quelli della tenuta economico-finanziaria delle aziende del settore”.

Fratelli d’Italia – Viterbo

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