Extralberghieri a confronto. Successo del raduno di primavera di accommodationinitaly

Si è svolto martedì scorso presso l’hotel Casa Bonus Pastor a Roma il primo dei due appuntamenti annuali organizzati dall’Associazione dei gestori extra alberghieri, oltre 2.700 iscritti, che si appoggia sul portale accommodationinitaly.eu, e raggruppa varie strutture extralberghiere presenti nella Penisola.
Appuntamenti ormai irrinunciabili per discutere delle ultime novità in in tema di ricettività extralberghiera e fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive di sviluppo del primo settore di ospitalità in Italia.
Ad inaugurare i lavori uno dei gestori del portale, Vincenzo Costa che, intervenendo di fronte agli oltre 130 presenti, ha inteso porre innanzitutto l’accento sul problema delle locazioni turistiche in nero, un settore dove non c’è regolamentazione, contrariamente ai bed and breakfast, una vera e propria giungla.
“Il ministro Franceschini – ha ribadito – avrebbe voluto regolarizzarle, per chi ne ha più di tre. Ma per noi il problema è un altro: ce ne sono troppe abusive”. E le strutture abusive non registrano i
clienti alle Questure, e questo è anche un problema di sicurezza.
“Inoltre, -ha sottolineato Costa – secondo il codice civile le locazioni turistiche non sono strutture ricettive, eppure i Comuni chiedono la tassa di soggiorno. Perché?”.
Infine, il problema “della piattaforme multinazionali che non pagano tasse in Italia creando una concorrenza sleale”, e quello “della mancata uniformità dei regolamenti regionali, a partire da quello sulle colazioni”.
A seguire, un relatore d’eccezione, Giambattista Scivoletto, patron del portale bed-and-breakfast.it, uno dei massimi siti a livello nazionale dedicato al settore.
Dopo aver presentato le nuove funzionalità digitali che presto andranno a potenziare e migliorare i servizi offerti on line dal suo portale, Scivoletto ha risposto alle domande dei gestori che hanno riguardato sia questione propriamente tecniche, come l’aggiornamento dell’elenco delle offerte e delle tariffe, la concorrenza con altri portali, la gestione dell’overbooking, ecc, sia lo stato delle normative che regolano il settore, addirittura differenti da regione a regione.
Si è poi parlato ancora di abusivismo, di concorrenza sleale e della necessità di un marchio che possa contraddistinguere immediatamente una struttura familiare, cosa che dovrebbe essere un b&b, dalle altre formule ricettive.
Al termine dei lavori, Vincenzo Costa si è detto pienamente soddisfatto per la riuscita di un evento che è sicuramente servito ai vari gestori di bed and breakfast, affittacamere, agriturismi e case vacanza, tutti uniti dalla passione per l’ospitalità, a confrontarsi e a scambiarsi informazioni utili per rendere più appetibile la propria offerta ricettiva.
Il secondo appuntamento 2020 si svolgerà in autunno.
(Giancarlo Guerra)

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