“Extra Eleiva” il primo concorso dedicato all’oro liquido della Tuscia indetto dal Comune di Corchiano

Attraversando l’Alto Lazio ci si imbatte quasi senza sosta in paesi dalle origini antiche ed ancor più qui nella terra dell’Agro Falisco, dove tra paleolitiche grotte e più recenti insediamenti arroccati su tufacei pianori, si distendono gli argentei uliveti, dalle antiche origini. E’ qui, nel comune di Corchiano, tra i rivoli e gli anfratti di quello che oggi è divenuto sede del Monumento naturale delle Forre, che è stato indetto il primo concorso dedicato agli extravergine locali denominato simbolicamente “Extra Eleiva” a rievocare nell’etrusco antico il vocabolo legato all’olio. In questi giorni, in cui l’intero paese è impegnato nell’allestimento di una delle più importanti iniziative annuali, giunta quest’anno al suo 50° anniversario, il suggestivo “Presepe vivente”, l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare altresì una serie di iniziative volte alla promozione del comparto agro-alimentare e gastronomico territoriale.

Il periodo è senz’altro quello più adatto alla realizzazione di un concorso dedicato agli extravergini, ora che, terminata da poco la raccolta, le aziende si predispongono alla promozione e vendita dei loro prodotti. E’ questo infatti il momento scelto anche dal Mipaaf per lanciare la nuova campagna di comunicazione realizzata in collaborazione con l’Ismea “Olio su Tavola. I Capolavori dell’Extravergine”. Una serie di iniziative ideate su scala nazionale per promuovere, soprattutto tra il pubblico dei più giovani, la conoscenza della grande varietà di extravergini di qualità presenti nel nostro paese, derivanti dalle oltre seicento cultivar e quaransasei tra DOP e IGP.

L’organizzazione della giornata corchianese è stata affidata alla Condotta Slow Food di Corchiano e Via Amerina, che lavora da anni per la salvaguardia e valorizzazione dei prodotti locali e che per l’occasione ha affidato il coordinamento tecnico dell’evento a Stefano Asaro, redattore regionale della “Guida agli Extravergini” di Slow Food, docente “Master of Food” e divulgatore della cultura dell’extravergine.

Significativa la partecipazione al concorso, si registrano infatti diciotto, tra aziende e frantoi, che con le loro produzioni hanno preso parte alla competizione. Le attività risultano distribuite geograficamente in buona parte del territorio della Tuscia, testimoniando l’estensione della coltura olivicola che oggi, come in passato, rappresenta una significativa porzione della produzione agricola locale. Due le aziende di Civita Castellana; l’Azienda Agricola Gloria Sanna e la Fattoria Lucciano; e due anche le rappresentanze giunte da Vetralla: L’Azienda Agricola De Giovanni, e l’Azienda Agricola Boni Francesca. Dalla vicina Tuscania hanno aderito l’Azienda Agricola Sensi e l’Azienda Agricola La riserva Bio; e dalla olivicola città di Canino si registra la presenza di altre tre protagonisti: l’Azienda Agricola Laura De Parri, l’Azienda Agricola Andrea Piero Brunotti e l’Azienda Agricola Ione Zobbi I&P. A seguire le altre nove realtà partecipanti: l’Azienda Colli Etruschi della Città di Vulci da Montalto di Castro, il Frantoio Battaglini da Bolsena e sempre da Bolsena l’Azienda Agricola Osti, il Frantoio Cioccolini da Vignanello, il Frantoio Vecchia Macina dei F.lli Ridolfi da Corchiano, l’Azienda Agricola Italagrikola da Blera, l’Azienda Agricola Sciuga di Montefiascone, la Cooperativa Agricola Colli Etruschi di Blera e Il Piccolo Principe SSA da Soriano nel Cimino.

I più di trenta extravergini presentati al concorso sono stati esaminati dal panel di selezione, guidato e designato da Stefano Asaro, quale coordinatore del concorso che ha costituito una giuria di tecnici, tra degustatori di olii ed esperti nella comunicazione rurale. Lo hanno così affiancato negli assaggi e nelle valutazione dei prodotti Jonny Madge – degustatore e membro di giurie internazionali dedicate all’olio -, Annamaria Olivieri – entusiasta assaggiatrice regionale e collaboratrice della guida Flos Olei – e Simona Soprano – narratrice di comunità e comunicatrice del cibo. Seduto tra i giudici anche il Vicesindaco di Corchiano con delega all’Agricoltura Pietro Piergentili, che nel corso della degustazione alla cieca ha dimostrato una notevole predisposizione al riconoscimento e valutazione delle qualità organolettiche e delle caratteristiche degli olii ma, soprattutto, ha confermato il suo intento nel voler conoscere e approfondire sotto ogni aspetto il comparto oleario, per poterne promuovere il settore e gli operatori e per continuare a lavorare nel solco tracciato dall’esperienza di questo primo concorso.

Concluso l’esame dei numerosi extravergini in gara, si tirano le somme di una intensa mattinata di assaggi e valutazioni che attestano con fermezza la rilevante crescita di tutto il settore produttivo oleario della Tuscia. Il panel di esperti ha stilato infine la graduatoria dei premi nelle rispettive cinque categorie designate dal concorso. Ed ecco la classica finale del Primo concorso città di Corchiano: per la sezione Miglior Extravergine di Oliva da blend di cultivar diverse l’Azienda Agricola Ione Zobbi I&P da Canino vede selezionato al primo posto il suo “Forte & Eccelso – Cuvée del Fondatore”; per i Miglior Extravergine di Oliva Mono-varietale si posiziona primo in classifica il “Supremo”, la monocultivar caninese dell’Azienda Agricola Degiovanni Andrea di Vetralla; nella sezione Miglior Extravergine di Oliva Biologico è l’Azienda Agricola Andrea Piero Brunotti di Canino a posizionare, in testa alla classifica di categoria, il suo extravergine biologico “Italiano”; ed ancora per la sezione Miglior Extravergine di Oliva DOP Canino l’azienda Agricola Laura De Parri piazza al primo posto il suo DOP Canino “Cerrosughero” prodotto nelle tenute di famiglia; ed infine per il Miglior Extravergine di Oliva DOP Tuscia è l’extravergine “Evo” della Cooperativa Agricola Colli Etruschi di Blera a risultare il migliore tra quelli degustati.

Si conclude così questa prima edizione di “Extra Eleiva” e mentre ancora si consumano tra i tecnici e i produttori presenti, nella sala Pinacoteca di Palazzo San Valentino, le ultime considerazioni sul comparto oleario territoriale, già si progetta il futuro, per costruire il secondo concorso immaginando di allargarne gli orizzonti e l’organizzazione. Banchi di assaggio con i produttori, chef del territorio che utillizzino, esaltandone tutte le caratteristiche, gli olii in concorso e tour guidati nelle aziende per appassionati e turisti. E’ questa una delle strategie attraverso la quale consolidare il legame esistente tra un prodotto e il suo territorio, incrementandone la promozione anche attraverso la creazione di percorsi turistici rurali ed esperienziali nelle aziende, poiché è attraverso la conoscenza e la divulgazione che si avviano gli indispensabili processi di salvaguardia e valorizzazione in grado di preservare e sviluppare la produzione di una delle risorse più antiche e preziose tra le nostre coltivazioni agricole, qui oggi, l’oro liquido capolavoro della Tuscia.

(Simona Soprano)

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