
Festival Fita, Teatro in Piazza San Lorenzo propone la pièce “Non è vero ma ci credo”
Giovedì 31 agosto alle ore 21.00, il Festival Fita propone l’ultimo appuntamento per la rassegna “Teatro in Piazza San Lorenzo” con lo spettacolo del Teatro Popolare di Tarquinia Aps, intitolato “Non è vero ma ci credo”, di Peppino De Filippo, con la regia di Annibale Izzo. Ccon Annibale Izzo, Massimino Scirocchi, Massimino Di Benedetto, Simona Di Loreto, Valeria Costa, Isabel Barcia Hernandez, Massimo Bernabei, Maurizio Favi.
Il commendatore Gervasio Savastano è un convinto superstizioso; i suoi affari al momento non vanno bene e lui ritiene che la colpa sia attribuibile ad un suo impiegato, Belisario Malvurio, cui attribuisce influssi negativi. Anche in famiglia ci sono problemi: sua figlia Rosina si è innamorata di un giovane, che il commendatore non conosce ma che ritiene non essere all’altezza della ragazza. All’improvviso sembra però che la fortuna pare ricordarsi del commendator Savastano: in azienda si presenta un giovane che si chiama Alberto Sammaria e pare essere gobbo e con il suo arrivo gli affari ricominciano di colpo ad andar bene. Anche la figlia del commendatore sembra aver ritrovato la sua serenità: il giovane di cui era perdutamente innamorata pare essere diventato un lontano ricordo. Tutto sembra filare liscio, gli affari prosperano e le asperità vengono appianate quasi sempre grazie all’intervento di Sammaria. Ma lo scompiglio arriva all’improvviso: Alberto Sammaria confessa al commendatore di essersi innamorato di Rosina e per questo motivo è determinato a voler dare le dimissioni. Il commendatore è disperato, ma troverà una soluzione: convincerà sua figlia a sposare Sammaria. Dopo un’iniziale resistenza dovuta alla malformazione fisica, la ragazza si convince. Ma un incubo sconvolge i sogni del commendatore: che i suoi nipotini ereditino il difetto fisico di Sammaria. Il matrimonio si celebra, ma il commendatore non riesce ad allontanare i suoi timori, ne parla con il suo medico personale e comunica ai ragazzi la sua intenzione di invalidare le nozze. Ma alla fine scoprirà di essere stato raggirato, con la complicità di sua moglie, di sua figlia, del suo medico e del neo genero: Sammaria non è altri che il giovane di cui Rosina era sempre stata innamorata e la gobba era solo un artificio cucito nella giacca, per consentirgli di entrare nelle grazie del futuro suocero. Il commendatore si convince, riassume il temuto impiegato Belisario Malvurio e cede all’amore dei due giovani, anche perché, pure se non è gobbo Sammaria ha portato bene.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Per info: www.teatrounioneviterbo.it – teatrounioneviterbo@gmail.com – 388.9506826.


















