Non è stata una proiezione, è stata una dichiarazione d’amore. Quella tra il cinema di qualità e il lago di Bolsena, che ha vissuto nella sera di mercoledì 8 luglio un capitolo destinato a restare negli annali dell’estate 2026. L’Est Film Festival ha rotto gli indugi e ha portato la magia del grande schermo lì dove nessuno aveva mai osato: sulla sabbia di “sua maestà il Guadetto”.
A inaugurare questo scenario inedito, il film “Diamanti” di Ferzan Ozpetek, un’opera che ha trovato la sua cornice ideale nel riflesso delle acque lacustri. Non una spiaggia qualunque, ma il simbolo stesso del rapporto viscerale tra Bolsena e il suo lago. Per la prima volta, un maxi-schermo ha illuminato la riva, richiamando un pubblico folto, entusiasta, colorato. Circa duecento persone, armate di sedie pieghevoli, teli e soprattutto di quella voglia di stare insieme che solo il cinema all’aperto sa regalare, hanno occupato lo spazio sabbioso e molti altri hanno guardato dalla strada.
Un’immagine di potenza rara: la delicatezza della pellicola di Ozpetek che si fondeva con l’emozione del lago. A coronare questa cartolina, un dettaglio che vale più di mille discorsi: diversi spettatori, vinti dal fascino del momento, hanno scelto di godersi la narrazione del regista con i piedi immersi direttamente nell’acqua.
Entusiasta il direttore artistico di Est Film Festival, Glauco Almonte: “Un grande inizio. È la rappresentazione plastica, la più concreta possibile, che l’EFF è il festival dell’intero lago di Bolsena. Non ci sono confini, c’è solo la bellezza di un territorio che sa aprirsi. E vederli lì, con i piedi nell’acqua, a guardare il film, è stata la riprova che abbiamo fatto la scelta giusta. È stata una serata straordinaria”.
Un’iniziativa nata da una visione condivisa. L’idea di portare il cinema al Guadetto è scaturita da un incontro tra la direzione del festival e l’amministrazione comunale. Il sindaco Andrea Di Sorte, presente tra il pubblico con la sua sedia al seguito – proprio come ogni vero cinefilo che si rispetti – non ha nascosto la soddisfazione. Sorridente, attento, visibilmente compiaciuto nel vedere come Bolsena stia aggiungendo un tassello fondamentale alla sua unicità. Per il primo cittadino, quella di ieri è la prova del nove di un nuovo percorso tracciato per rendere Bolsena non solo una meta turistica, ma un centro culturale sempre più effervescente e coraggioso.
Il pubblico ha fatto il resto. Applausi scroscianti, un silenzio rispettoso durante le scene clou e la sensazione nitida di aver vissuto un momento di quelli che, una volta tornati a casa, ti restano addosso. Insomma, un cinema. Un cinema che si fa comunità, che sfida le convenzioni e che, da ieri sera, ha trovato al Guadetto la sua dimora più suggestiva. L’Est Film Festival 2026 ha iniziato a scrivere la sua nuova storia, e stavolta, lo ha fatto camminando sull’acqua.
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