Esce il libro “Sebastiano & Michelangelo nella città dei Papi” curato dallo studioso Andrea Alessi

Esce in questi giorni il volume “Sebastiano & Michelangelo nella città dei Papi” a cura di Andrea Alessi. Si tratta di un testo edito da Società editrice romana, composto di due saggi di Alessi dedicati rispettivamente alla Pietà e alla Flagellazione di Sebastiano del Piombo, nel Museo civico di Viterbo; più un saggio di Luisa Caporossi sull'”invenzione” di Michelangelo per la tavola della Pietà di Sebastiano del Piombo; infine un saggio di Alessi su Vittoria Colonna e una introduzione lusinghiera del soprintendente, arch. Margherita Eichberg che lo commenta così:

Andrea Alessi torna a trattare, con approfondimenti inediti, l’attività viterbese di Sebastiano del Piombo, avvincendoci con una lettura a tutto tondo della celebre Pietà, un’opera che lega la sua fama alla collaborazione del pittore viterbese con il suo maestro Buonarroti.
Documenti inediti, un’ipotesi sulla cappella che l’ospitava, scomparsa nei secoli, ed uno spaccato sulla società viterbese del tempo, nella quale si affaccia l’illustre Giovanni Botonti, committente del capolavoro e figura tra le più interessanti del mondo ecclesiastico del suo tempo.
Per questo ringrazio lo studioso, direttore del Museo di Acquapendente, e la storica dell’arte della Soprintendenza Luisa Caporossi, che conosce l’opera da vicino avendone seguito l’esposizione a Londra ed esaminato la recente proposta di musealizzazione nei locali di piazza del Comune, di prossima apertura.
Considerata tra le più significative nella storia dell’arte, la collaborazione tra Michelangelo Buonarroti e Sebastiano del Piombo raggiunge il suo apice con la Pietà conservata al Museo civico di Viterbo, di cui in questo volume si scandaglia l’apporto di entrambi gli artisti, la cronologia, l’iconologia e l’iconografia, oltre alla collocazione all’interno della chiesa di San Francesco. L’antica città dei papi alle porte di Roma, dove il toscano andava a curarsi alle terme e il veneziano consacrò la sua carriera, fu però, in anni successivi, anche la sede di quel movimento eterodosso composto da intellettuali e prelati noto come Ecclesia Viterbiensis, sullo sfondo del quale si paleserà tra i due una sempre minorecomunanza di intenti fino alla cessazione di ogni tipo di rapporto.
L’autore: Andrea Alessi
Studioso di Rinascimento, ha al suo attivo partecipazioni a varie mostre internazionali: Sebastiano del Piombo 1485-1547, Notturno Sublime. Sebastiano e Michelangelo nella Pietà di Viterbo, e Il taglio della luce. Il chiaroscuro nella pittura di Mattia e Gregorio Preti. Autore di numerose ricerche in campo pittorico, ma anche architettonico, ha pubblicato con Electa, GBEditoriA, Viviani e Motta. Insegna storia dell’arte moderna e si occupa di gestione e comunicazione museale.
Lo coautrici: Luisa Caporossi
Laureata in Lettere e specializzata in Storia dell’arte medioevale e moderna alla Scuola di specializzazione de “La Sapienza” di Roma, dal 2012 è nel Ministero dei beni culturali come funzionario storico dell’arte. Si è occupata della tutela delle opere d’arte della Val Tiberina e della Val di Chiana toscana. È stata direttrice del Museo di Palazzo Taglieschi ad Anghiari, progettandone il nuovo allestimento e curando alcune mostre con Paola Refice (Arte della Contraffazione e Capolavori in Valtiberina). Attualmente è funzionario storico dell’arte per quasi tutto il Lazio settentrionale dove dirige cantieri di restauro e cura mostre (Tessere la Speranza, Roma-Viterbo; La bellezza di Dio, Sutri). È autrice di pubblicazioni scientifiche su Pirro Ligorio, Giorgio Vasari, Piero della Francesca, Antonio del Massaro e su questioni iconografiche.

Monica Ceccariglia, laureata in Conservazione dei beni culturali con indirizzo archivistico librario e in Gestione della documentazione scritta e multimediale presso l’Università degli Studi della Tuscia, collabora in qualità di archivista con l’Archivio storico della Provincia Agostiniana d’Italia, con l’Archivio della Provincia romana dei Frati Minori Conventuali, con il Centro Diocesano di Documentazione di Viterbo; svolge lavori di censimento, riordinamento e inventariazione di archivi storici appartenenti ad enti pubblici e privati, dal 2001 collabora con l’Azienda sanitaria locale di Viterbo nelle attività di organizzazione, gestione e conservazione degli archivi correnti e di deposito di proprietà dell’Azienda.

Danila Dottarelli
è laureata in Conservazione dei beni culturali ed in Gestione della documentazione scritta e multimediale presso l’Università degli studi della Tuscia. Svolge la professione di archivista collaborando con gli enti ecclesiastici, con gli enti pubblici e con l’Università della Tuscia. Ai lavori archivistici affianca attività di ricerca e studio sulla storia locale, di cui è curatrice ed autrice di saggi ed articoli.
Il libro è acquistabile online link: https://www.ibs.it/sebastiano…/e/9788889291672
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