Emergenza Husky : l’inferno non è finito. L’appello di Rescue Husky & Friends ODV: “Li abbiamo tirati fuori, ora dobbiamo salvarli”

Roma, 25 maggio – Restano accesi i riflettori sul drammatico caso di Ponzano Romano (RM) dove, lo scorso 11 maggio, è scattato il maxi sequestro giudiziario di quasi 200 cani di razza Siberian Husky, detenuti in condizioni disumane all’interno di un allevamento abusivo. Mentre si attende la chiusura formale delle indagini e il completamento delle operazioni per mettere in sicurezza altri esemplari rimasti nell’allevamento, la macchina dei soccorsi lavora senza sosta, ma si trova ad affrontare un’emergenza senza precedenti.

L’operazione ha richiesto il supporto di associazioni e rifugi in tutta Italia. In prima linea, sin dal primo momento, la Rescue Husky & Friends ODV, associazione nata per la tutela di questa razza e perno decisivo per la riuscita del sequestro,  dando la disponibilità a prendere in carico circa ottanta esemplari, coordinando il trasporto degli animali in tutta Italia.

Le condizioni in cui i volontari hanno trovato gli animali sono agghiaccianti. Ben il 90% degli husky recuperati è in stato di grave denutrizione. All’interno della struttura sono stati rinvenuti cuccioli in rigor mortis, esemplari con arti amputati e la quasi totalità dei cani presenta ferite, tagli causati dalle recinzioni metalliche non a norma e vistose cicatrici da morso. La gravissima situazione di sovraffollamento e la convivenza forzata in spazi ristretti impedivano infatti ai soggetti più deboli persino di accedere al cibo, scatenando una violenta competizione interna.

“I cani, al momento della presa in carico, presentano nella stragrande maggioranza dei casi sottopeso, disidratazione, otiti, parassitosi e infezioni severe”, spiega la fondatrice di Rescue Husky & Friends ODV. “Ci stiamo prendendo cura di esemplari con tumori, cani anziani affetti da varie patologie e soggetti con il manto in condizioni talmente pessime da richiedere la toelettatura in sedazione”.

Gli husky sono stati trasferiti presso le pensioni che collaborano con l’ODV, alcune delle quali collocate nei pressi di cliniche veterinarie a lunga degenza per i casi più critici.

Oltre allo sforzo logistico, l’associazione sta affrontando un impatto economico devastante. In base alla normativa vigente, gli esemplari vengono riscattati in cessione giudiziaria a un costo definito dalla Procura e dalla ASL. A questo si aggiungono le spese per il trasporto, il soggiorno nelle pensioni, le cure veterinarie e i futuri percorsi di recupero comportamentale.

La nota più dolente è rappresentata dall’alimentazione. A causa delle gravi patologie gastrointestinali riscontrate sulla totalità dei cani, è necessario l’utilizzo esclusivo di cibo curativo (linea gastrointestinal), i cui costi sono elevatissimi. Solo per le prime forniture di cibo specifico, l’associazione si trova a dover coprire una spesa imprevista che supera i 6.000 euro.

“Ci teniamo a sottolineare che non tutte le associazioni lucrano sugli animali, ed è importante che l’opinione pubblica lo sappia”, conclude la fondatrice dell’ODV ricordando che “Il rescue nasce da un mio lutto personale: il mio Blue Ice, un siberian husky che proveniva dal traffico illegale dell’Est Europa. Quando è venuto a mancare, ho promesso a me stessa che avrei aiutato tutti i cani che hanno vissuto il suo stesso dramma. Per questo oggi l’aiuto di tutti è fondamentale. Le donazioni sono l’unico modo che abbiamo per prenderci cura di loro. Li abbiamo tirati fuori dall’inferno, adesso dobbiamo salvarli”.

Come aiutare: Per informazioni su come donare o supportare l’associazione, è possibile visitare i canali ufficiali di Rescue Husky & Friends ODV.

Per donazioni:
Intestatario: Rescue Husky and Friends ODV

iban:  IT61 L030 6909 6061 0000 0181 716

Causale: donazione cani bisognosi

Contatto: Chiara Landini – Fondatrice Rescue Husky & Friends ODV
Email: chia.landini@gmail.com
Telefono: 333 784 1729
Social: Rescue Husky & Friends – ODV

 

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