Elisabetta Eusepi, chef di Bassano Romano: “Tramandiamo il made in Italy per il mondo”

di Alfredo Boldorini

VARSAVIA – “Tramandiamo il made in Italy per il mondo”. Elisabetta Eusepi, chef di Bassano Romano, diplomata all’Accademia del gusto “Tu Chef “ di Roma si racconta a TusciaUp nell’ambito della settimana della cucina italiana nel mondo che ha visto impegnata la delegazione in Polonia.

“Ho lavorato come capo partita in vari ristoranti della zona e della capitale – aggiunge Elisabetta -. Da circa un anno faccio parte delle “Lady Chef” di Roma, organo interno della Federazione Italiana Cuochi. Attualmente mi trovo in Polonia come ambasciatrice per la settimana della cucina italiana nel mondo, accompagnata dal segretario di Roma Giuseppe Di Bella e dalla referente delle “Lady Chef” Marie Vallet.
Cosa facciamo? Le nostre giornate sono incentrate su delle masterclass, ossia delle lezioni illustrative con allievi di varie scuole alberghiere in presenza di consoli dell ambasciata. Il progetto si estende su tutta la Polonia partendo da Varsavia, Cracovia, Stettino e altre città”.

Un altro aspetto degno di nota è la sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.

“Oltre all’attività, diciamo così istituzionale – prosegue Chef Elisabetta -, ci battiamo anche contro lo spreco alimentare, insegnando alle nuove generazioni che di un alimento si può utilizzare tutto o quasi senza considerare ovviamente che vogliamo tramandare le tradizioni del nostro paese anche se rivisitate in chiave moderna: il Made in Italy rimane fondamentale per la realizzazione di un buon piatto. Cosa mi aspetto per il futuro? Spero ogni giorno di tramandare il mio sapere ma soprattutto l’amore sviscerato che ho per questo mestiere, tanto sofferto ma che mi regala sempre tante soddisfazioni”.

Poi un rimando all’altra sua passione sportiva: la boxe.

“Nella mia vita ho sempre avuto due grandi passioni la boxe e la cucina. Ho trascorso 15 anni tra quelle 16 corde che mi hanno insegnato tanto e mi hanno portato tante soddisfazioni. per il momento mi sono dovuta dedicare al mio lavoro. Voglio lasciare un segno come ho fatto durante la mia carriera pugilistica. Sogni nel cassetto? Ne ho tanti a dire la verità che spero di realizzare, tra cui aprire un mio ristorante, una piccola scuola nella nostra zona, ma soprattutto far conoscere il nostro paese in tutto il mondo. Per me la cucina è tutto, riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione”.

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