Decreto Bonisoli del 13 agosto: nascono i Musei Nazionali Etruschi con Rocca Albornoz, Tarquinia, Tuscania

Il decreto Bonisoli firmato dal Ministro lo scorso 13 agosto, ultimo atto prima della crisi di Governo contiene nuove disposizioni sull’organizzazione dei musei statali, introducendo le Direzioni territoriali delle reti museali al posto dei Poli museali regionali, ripartite in questo modo: Direzione territoriale delle reti museali del Piemonte e della Liguria, di Lombardia e Veneto, dell’Emilia Romagna, della Toscana, del Lazio, di Abruzzo e Molise, della Campania, della Puglia e Basilicata, della Calabria e della Sardegna.
I musei non interessati alle nuove Direzioni territoriali vengono inglobati in altri musei autonomi, come nel caso della Galleria dell’Accademia che, insieme al Museo di San Marco, viene accorpata alle Gallerie degli Uffizi. Allo stesso modo, la Pinacoteca di Brera ingloba il Cenacolo vinciano, il Parco di Miramare di Trieste adesso comprende tutti musei dell’ex Polo regionale del Friuli-Venezia Giulia, i Musei Nazionali delle Marche inglobano la Galleria Nazionale delle Marche e tutti i musei dell’ex Polo regionale delle Marche, mentre fanno parte dei Musei Nazionali dell’Umbria la Galleria Nazionale dell’Umbria e tutti i musei dell’ex Polo regionale.
Nasce inoltre una nuova istituzione, ovvero i Musei Nazionali Etruschi con sede a Villa Giulia, dotato di autonomia “speciale” (ovvero sia scientifica, sia gestionale), che ricomprendono i musei etruschi e archeologici nazionali di Chiusi, Rocca Albornoz, Tarquinia, Tuscania, Cerite – Cerveteri, e le necropoli etrusche site nel Lazio (Banditaccia – Cerveteri e Monterozzi-Tarquinia) e in Toscana (Poggio Renzo – Chiusi, Tomba della scimmia – Chiusi).

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