“Caprarola dal basso”,lettera aperta alla nuova amministrazione “Chiediamo un dibattito sul DDL Zan

Riceviamo e pubblichiamo:

Il coordinamento “Caprarola dal basso” è stato costituito circa due mesi fa e racchiude associazioni e singoli cittadini e cittadine che vogliono dire la propria impegnandosi nella politica locale, con l’obiettivo di renderla più partecipativa e trasparente.
Siamo una piccola realtà e le nostre attenzioni si concentrano principalmente su una dimensione locale e territoriale. Questo non significa che chiudiamo gli occhi su quello che ci succede intorno e che rinunciamo al nostro impegno quotidiano per migliorare situazioni solo apparentemente lontane, ma che toccano ognuno e ognuna di noi.
Vorremmo, per questo, che i nostri rappresentanti neo-eletti in Consiglio comunale dimostrassero attenzione e apertura anche su temi che superano la dimensione locale. In particolare, rivolgiamo questa lettera aperta a tutti i consiglieri e le consigliere, in riferimento ai recenti vergognosi fatti che hanno portato in Senato all’interruzione dell’iter di approvazione del DDL Zan.
Cari Consiglieri e Consigliere
come cittadini di Caprarola abbiamo a cuore il nostro territorio e la nostra città. Una città che amiamo, in cui stabiliamo le nostre relazioni e che immaginiamo come luogo aperto e accogliente per tutti e tutte.
Non ci limitiamo, tuttavia, a vedere la nostra cittadina come un’isola autosufficiente, ricca e prospera, bastante a se stessa. Piuttosto vediamo Caprarola come la tessera di un ampio mosaico; un luogo che, come tutti i luoghi, ha i suoi punti di forza e di debolezza, i suoi conflitti e le sue problematicità.
Ci aspettiamo da voi che affrontiate le piccole esigenze quotidiane di tutti i cittadini che conoscete personalmente e, con lo stesso impegno, i grandi temi che riguardano il benessere di persone che non avete mai visto in faccia. Questo sentimento universale che va oltre il vincolo di mandato è, per noi, la qualità più importante per chi si impegna in politica.
Per questo chiediamo a ognuno di voi, di prestare attenzione a quanto è accaduto nell’aula del Senato della Repubblica dove non soltanto con meschini giochetti di potere è stato bloccato un disegno di legge che avrebbe ampliato i diritti di molte persone, ma sono scrosciati applausi di scherno nei confronti dei promotori del testo e di tutte le persone che nelle strade e nelle piazze di tutta Italia hanno sperato in un’approvazione finale.
Come sapete, il DDL “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, noto come DDL Zan, estende l’ambito di applicazione della legge Mancino, inserendo per la prima volta accanto alle discriminazioni per razza, etnia e religione anche le discriminazioni per sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità.
Una maggiore tutela per tutte quelle persone che in questi anni sono state vittime di violenza, insulti e discriminazioni varie nei luoghi di vita, di studio e di lavoro, non avrebbe certamente tolto nulla a nessun altro. Per questo, la bocciatura del testo ci appare come un’inutile e immotivata presa di posizione fondata sulle proprie frustrazioni e paure.
Invitiamo pertanto il Consiglio comunale appena insediato, a rilanciare – come stanno già facendo altri Consigli comunali, associazioni e organismi della società civile in tutta Italia – il dibattito su questo disegno di legge che potrà tornare in discussione nelle aule del Parlamento trascorso il termine di sei mesi.
Chiediamo, concretamente, che questo avvenga tramite la presentazione al prossimo Consiglio comunale di una mozione che impegni le istituzioni locali a contrastare ogni atto di sessismo, ogni offesa nei confronti
delle persone disabili, ogni forma di discriminazione e violenza, come già previsto dal testo del Disegno di legge Zan.
Chiediamo che la mozione venga poi trasmessa agli organi di governo territoriali e nazionali. Sarebbe un segnale importante, un messaggio non soltanto simbolico anche per i ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole di Caprarola che, ne siamo certi, su questi temi hanno già la mentalità molto più aperta di molti nostri rappresentanti nelle istituzioni.
Coordinamento “Caprarola dal basso”

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