Dalla Regione autorizzazione a modifiche sulla edilizia rurale

La Regione avvia una novità storica, attesa da anni: gli imprenditori agricoli potranno demolire, ricostruire e delocalizzare all’interno della loro azienda agricola i manufatti esistenti.
Il tutto a due condizioni: senza aumentare la cubatura e con l’obbligo di mantenerne la destinazione agricola. Una grande opportunità di sviluppo e lavoro, perché si incentivano le attività economiche nel settore agricolo e dei servizi.
Le aziende agricole possono già presentare progetti e proposte ai Comuni per dare un nuovo utilizzo dei manufatti esistenti: turismo rurale, ricettività rurale, trasformazione e vendita dei prodotti agricoli e tipici, ristorazione e degustazione di prodotti tipici, attività didattiche, socio-culturali, ricreative e terapeutiche-riabilitative.
Ecco cosa prevede il nuovo regolamento: la condizione per intervenire è che il 90% del proprio territorio aziendale sia destinato all’attività agricola e che i prodotti utilizzati siano per almeno il 50% provenienti dalla stessa azienda o da altre aziende agricole che operano nel territorio regionale.
Una leva importante di sviluppo sostenibile del sistema economico e territoriale.
Il nuovo regolamento è decisivo per il raggiungimento di una serie di obiettivi: mettere fine all’espansione edilizia, tutelare il territorio agricolo potenziando l’agricoltura; gestire le aree naturali protette per valorizzarne gli aspetti ambientali, naturalistici ed economici, aumentare l’offerta di servizi ai cittadini, creare nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani, il tutto contrastando il fenomeno della frammentazione fondiaria e della dismissione dell’agricoltura e incentivando gli interventi volti alla ricomposizione e all’uso del territorio agricolo.
“Nelle nostre campagne ci sono tanti casali abbandonati, strutture agricole che non hanno più una funzione e spesso dopo essere andate in rovina vengono trasformate in obbrobri o solo in immobili residenziali, oppure vengono per anni abbandonate creando zone anche pericolose – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto – grazie a questo nuovo regolamento questa fase si chiude. È una bella rivoluzione e il cuore della proposta è valorizzare l’agricoltura regionale e il paesaggio, e rendere la nostra regione più bella e più fruibile da parte dei turisti”.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI