Cybersicurezza: l’Istituto Midossi pensa alla prevenzione con l’esperto Gianluca Boccacci

Si torna a parlare di hacker e sicurezza informatica con l’esperto Gianluca Boccacci. Dopo un primo appuntamento tenutosi nella scuola superiore Santa Rosa da Viterbo, l’hacker etico è stato inviato dall’Istituto Tecnico Midossi di Civita Castellana per illustrare ai giovani studenti i pericoli, e le possibilità, che si nascondono dietro il Web.
Grande l’interesse manifestato dagli oltre 300 giovani accorsi per scoprire come diventare un “White hat”, un hacker buono, un mestiere sempre più ricercato dalle aziende italiane ed europee. “Sono sempre di più le imprese che sono alla ricerca di esperti di sicurezza informatica”, ha dichiarato Gianluca Boccacci, spiegando ai ragazzi come la loro scuola sia un’eccellente base di partenza per chi volesse specializzarsi in questo particolare, e affascinante, settore.
“Non bisogna fermarsi alla concezione comune che vede l’hacker come un soggetto ostile”, ha ricordato l’esperto di sicurezza, “L’hacker è colui che decide di ‘sollevare il cofano’ per scoprire cosa c’è sotto. È una persona che vuole sapere come funzionano le cose, il quale primo interesse è quello di diffondere la conoscenza”.
Ovviamente, esiste un terribile risvolto della medaglia, rappresentato da chi è solo interessato a sfruttare le proprie abilità informatica per sottrarre dati a soggetti ignari.
Essere consapevoli di questi pericoli è però il primo passo per potersi difendere e per sviluppare una sorta di sistema immunitario. Dal furto d’identità alla diffusione di pericolosi virus, i lati oscuri di Internet sono molteplici e in continua evoluzione; per tale motivo, seminari come quello tenuto da Gianluca Boccacci sono utili per informare le nuove generazioni su come sapersi difendere.
L’impegno delle scuole, come quello mostrato dell’Istituto Tecnico Midossi di Civita Castellana, sono però un’importante risposta a questi pericoli e una dimostrazione dell’interesse dei Dirigenti Scolastici e dei docenti nella continua formazione dei propri studenti, così che possano essere consapevoli dei rischi e delle possibilità che si nascondono nel crescente settore dell’informatica.

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI