CUT 30eLode”, per celebrare i trenta anni del Teatro di Unitus

Il trentennale dalla fondazione del Centro Universitario Teatrale “La Torre” di Viterbo è datato 16 settembre 2016. Il CUT in questi anni ha dato a migliaia di studenti dell’Ateneo viterbese l’opportunità di incontrarsi, esprimersi e formarsi all’interno delle produzioni proposte: spettacoli, viaggi, laboratori, seminari, festival e collaborazioni con Teatri Stabili, Università e Istituzioni culturali nazionali ed internazionali.
Sulla scorta di tutta la propria esperienza, il CUT ha organizzato un Festival dal titolo “CUT 30eLode”, che si terrà venerdì 12 e sabato 13 maggio presso il Complesso di Santa Maria in Gradi, sede del Rettorato dell’’Università degli Studi della Tuscia.L’iniziativa è stata finanziata con i fondi per le attività culturali e ricreative dell’Università degli Studi della Tuscia.
La prima giornata si aprirà alle 10,00
con una lezione tenuta dalla Prof.ssa Annamaria Laserra, che introdurrà alla questione morale nel teatro del Seicento francese attraverso la lettura di alcuni passi del “Dom Juan” di Moliere, nella riscrittura di Thomas Corneille. A seguire, “Lo Spazio Vuoto”, tavola rotonda sulla “necessità” del teatro nella società contemporanea, a cura del Prof. Alessio Bergamo
. Alle ore 16.00, per le vie del centro storico (con partenza da Porta Romana) si terra una Street Parade aperta a tutta la cittadinanza. Alle 18.00, nel foyer dell’Auditorium, vernissage della mostra fotografica “Direzioni”, a cura di Valentina Galdi e alle 19,30 primo spettacolo in cartellone, con la lettura scenica del racconto “Il sistema del Dott. Catrame e del Prof. Piuma” di E. A. POE, con Lorena De Gregorio e Luigi Cosimelli, regia di Marco Vallarino. Sabato 13 alle ore 18.00, sempre all’Auditorium, lo spettacolo “Ajio, Ojio e Petrolio”, di Eremo Teatro Celleno, di e con Aldo Milea. Di seguito, alle ore 21.00, lo spettacolo “Il Grande Viaggio”, a cura della compagnia “S’Arza” di Sassari, regia di Romano Foddai. Il tutto sarà coronato con una festa conclusiva con tanta musica a cura di Tokunbo “Kizusound”, nel cortile di Santa Maria in Gradi. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito. Un Festival aperto a tutti, per celebrare i trentanni di attività di una tra le più longeve Associazioni viterbesi e per restituire ancora una volta alla città l’amore e la passione per il teatro.

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