Corteo experience, il dietro le quinte della rievocazione di Santa Rosa

di Luciano Costantini

Boccioli, Rosine, Valletti, Vessilliferi, Tamburini, Notai, Militi, Ecclesiastici, Corazzieri, Dignitari. La Viterbo tutta, Medievale prima e Rinascimentale poi, che cambia abito e si riversa lungo le strade della città per la processione con il cuore di Santa Rosa. Lunedì 2 settembre, neppure ventiquattro ore prima che la “pulzella” venga trasportata in trionfo dai fedelissimi facchini. Bianco e rosso gli immutabili colori, di questi ultimi, a fare il paio al cromaticamente variegato mondo degli oltre trecento figuranti del corteo storico. Un gruppo e una storia nati nel 1976 e che, di anno in anno, si vanno arricchendo di illustri comparse di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. I costumi di scena potranno essere ammirati in anteprima mercoledì 28, ore 21, e venerdì 30, stessa ora, presso una sala attigua al monastero di Santa Rosa. “Apertura straordinaria della costumeria”, abbinata ad un percorso guidato tra costumi e bozzetti, elaborati su disegni originali dal 1200 al 1800. All’esterno anche un maxischermo per spiegare l’evoluzione del corteo nei decenni. Ad illustrare l’evento gli organizzatori Enrico Neri e Fausto Cappelli alla presenza della squadra che ha lavorato per mesi, con il contributo di ditte specializzate, alla elaborazione e rivisitazione dei costumi su testimonianze storiche. L’excursus della mostra offre spunti di grande interesse: dai cappelli alle tuniche, dalla scarpe alle armi, ai soprabiti, ai merletti. Un autentico caleidoscopio di colori che il 2 settembre verrà riproposto dinanzi alle migliaia di persone che affolleranno le strade della città. Prologo più appropriato alla serata magica del giorno dopo. Il monastero di Santa Rosa quest’anno ospiterà anche un’altra mostra “Tessere la speranza”che proporrà oltre venti “Madonne vestite”, recuperate in varie chiese della Tuscia e accuratamente restaurate dal gruppo Tessuti Antichi del laboratorio di Santa Rosa, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e la Fondazione Carivit. Appuntamento per l’inaugurazione sabato 31 agosto ore 11 presso la Sala Quattrocento e la sala delle Colonne.

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