Consorzio della Bonifica Reatina,unificazione con Acquapendente

Il risanamento dei conti è completato. Oggi il Consorzio della Bonifica Reatina, dopo un triennio (2015/2017) di esercizi chiusi in avanzo di amministrazione, registra anche il saldo positivo di cassa. “Un grande risultato al cui raggiungimento hanno contribuito diversi fattori, come l’ampia condivisione delle associazioni agricole e dei sindacati dei lavoratori sul piano di ristrutturazione, come l’impegno del direttore Vincenzo Gregori e di tutti i dipendenti e il sostegno della Regione Lazio che ha onorato gli impegni economici assunti, consentendo al Consorzio di abbattere i debiti pregressi. “Ciò significa – spiega il commissario straordinario Luciana Selmi – che oggi disponiamo della liquidità sufficiente ad evitare il cronico ricorso alle anticipazioni bancarie, risparmiando così interessi negativi per una media di 35.000 euro annui. Risorse – aggiunge – che impiegheremo per elevare ulteriormente gli standard di qualità e di efficienza dei servizi ai nostri utenti”. Completato il riordino della contabilità, il Consorzio può concentrarsi sugli obiettivi di crescita di medio e lungo periodo, soprattutto nell’ottica del prossimo accorpamento della Bonifica Reatina con il Val di Paglia di Acquapendente per la nascita di un unico ente di bonifica, il Consorzio Lazio Nord. “La ristrutturazione aziendale è terminata con successo, è stato un percorso lungo e non senza ostacoli, durante il quale abbiamo chiesto a tutto il personale, che ringrazio, il massimo impegno. Ora – spiega il direttore – dobbiamo proseguire con una gestione attenta e prudente, ma certo possiamo impegnare ogni nostra energia su progettualità e investimenti. Mentre il servizio irriguo procede in assoluta regolarità, abbiamo già superato il 50% delle attività programmate per la manutenzione dell’intero reticolo idrografico di competenza (oltre 250 km). Entro l’estate, in adesione al Psr 2014 – 2020, saranno presentati due progetti: il primo per la riparazione della terza pompa e la messa in esercizio della quarta pompa dell’impianto idrovoro di Ripasottile e il secondo per realizzare un nuovo impianto di sollevamento nel comprensorio delle “Comunali” della piana reatina, che garantirà maggiore sicurezza dal rischio idraulico in un’area di 1.000 ettari”. “Poco da aggiungere – conclude Luciana Selmi – rispetto a risultati e numeri che parlano da soli. La missione che mi è stata affidata dalla Regione Lazio, nell’ottica della riforma dei consorzi di bonifica e della loro ottimizzazione operativa e gestionale, volge al termine. Tempo pochi mesi e il regime commissariale potrà cessare, con l’unificazione delle due bonifiche di Rieti e Acquapendente e il ritorno del nuovo ente unico interprovinciale sotto il controllo diretto degli azionisti di maggioranza, ossia i consorziati reatini e viterbesi”.

Ufficio Stampa Commissario Bonifiche

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