Confartigianato al fianco del nuovo Dipartimento della salute della donna e del bambino della Asl

“Arricchire l’offerta dei servizi per la salute, siano essi di prevenzione o cura, con una rete territoriale integrata che comprenda competenze sanitarie per la presa in carico della donna e del bambino a 360 gradi significa mettere a disposizione di questi pazienti la miglior cura globale possibile”.

Andrea De Simone, segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, plaude alla nascita del nuovo Dipartimento della salute della donna e del bambino della Asl di Viterbo, guidato dal dottor Giorgio Nicolanti, direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia di Belcolle, e presentato questa mattina in una conferenza stampa con il direttore della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, e il direttore sanitario, Antonella Proietti. Il nuovo Dipartimento della Asl sarà al centro di una tre giorni, che si terrà da domani a domenica a Viterbo, in cui la struttura verrà presentata alla cittadinanza grazie ad eventi, incontri e iniziative in piazza, con il patrocinio anche di Confartigianato Imprese di Viterbo.

“Abbiamo voluto essere parte di questo evento perché Confartigianato è sempre sensibile a temi che riguardano le donne e i bambini – aggiunge -. Da tempo abbiamo avviato con la Asl di Viterbo una proficua collaborazione per ‘Un desiderio di Irene’, un progetto di benessere in acqua per donne operate al seno, che riprenderà lunedì 7 ottobre alla piscina MGM e che saremo lieti di illustrare e promuovere in questo fine settimana dedicato alla presentazione del nuovo Dipartimento. Domenica prossima, inoltre, Confartigianato come ogni anno non mancherà a ‘Cammina con noi’, l’iniziativa di sensibilizzazione dell’associazione Beatrice per le vie del centro di Viterbo”.

“Complimenti, dunque, alla direzione strategica della Asl di Viterbo e al dottor Giorgio Nicolanti, e in bocca al lupo per l’avvio di questa nuova importante struttura – conclude -, che certamente darà degli ottimi risultati in quanto fondata su un sistema organizzativo di integrazione e interazione tra reparti ospedalieri, ambulatori territoriali, mondo delle associazioni e competenze professionali al servizio delle donne e dei bambini della nostra provincia”.

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