Con Esterno Notte, “Bellocchio trasforma il piombo in oro»

Sara Grassotti

A quasi vent’anni dall’uscita di  Buongiorno, notte,il regista Marco Bellocchio torna a raccontare il sequestro Moro con un’opera ricca e potente, veramente un capolavoro,

Il film visto al Cine Tuscia Village di Vitorchiano lo scorso mercoledi, giorno in cui il biglietto di ingresso ha un costo inferiore, spettacolo delle 18.30 per assorbire un tempo lungo di proiezione (Durata: 160 min.) necessario, senza che lo spettatore ne senta il peso. Un tempo in cui  si intrecciano storie e storia.

Si tratta della parte 1a con i primi tre episodi del racconto dei giorni del sequestro di Aldo Moro visti non solo con l’occhio della cronaca, ma anche attraverso  il sentimento delle personalissime vicende umane dei singoli.

Il genio di  Bellocchio emerge tutto,  realizza un grandioso affresco nerissimo ( la fotografia di Francesco Di Giacomo vira talvolta al color seppia) degli «Anni di piombo».

Un vero capolavoro contemporaneo. Racconta il nostro passato scuro e gommoso, rispecchiandosi sull’oggi. Il cast è strepitoso: un eccezionale Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro Margherita Buy anch’essa notevole  interpreta una fragile e fortissima Eleonora Moro, moglie del presidente.
Toni Servillo interpreta Papa Paolo VI.
Fausto Russo Alesi incarna magnificamente un irrisolto Francesco Cossiga.
Daniela Marra è la brigatista Adriana Faranda.
Fabrizio Contri il primo ministro Giulio Andreotti.
Gigio Alberti è il politico democristiano Benigno Zaccagnini.
Pier Giorgio Bellocchio è Domenico Spinella, capo della DIGOS (Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della Polizia).
Paolo Pierobon  notevole è Monsignor Curioni,  ebbe il compito di mediare coi rapitori.

La Parte 2, finale sarà invece nelle sale dal 9 giugno prima dell’approdo televisivo su Rai1,in autunno.

La parte finale è struggente insieme al capitolo dedicato alla moglie Eleonora (Margherita Buy), si vede Aldo  Moro nel suo carcere. L’uomo ha chiesto di essere confessato e un giovane sacerdote viene rapito e bendato per dargli gli ultimi sacramenti. Alla fine il sacerdote  lo saluta cercando di incoraggiarlo con un «Arrivederci, presidente!». La risposta di  Moro, lo ghiaccia: «Sa anche lei che non ci vedremo fuori di qua. Altrimenti non l’avrebbero fatta venire…».Così è stato.

Con Esterno Notte, “Bellocchio trasforma il piombo in oro» lo ha scritto il quotidiano francese Libération, osannando l’opera del regista. Un film importante da vedere.

esterno notte di marco bellocchio

Trama:

1978. L’Italia è dilaniata da una guerra civile. Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati. Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in un’epocale alleanza con lo storico baluardo conservatore della Nazione, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo, che segna un passo decisivo nel reciproco riconoscimento tra i due partiti più importanti d’Italia. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo che con la sua abilità politica è riuscito a costruire, il 16 marzo 1978, sulla strada che lo porta in Parlamento, Aldo Moro viene rapito con un agguato che ne annienta l’intera scorta.

È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti, buone intenzioni e cattive azioni. Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un’automobile nel pieno centro di Roma, esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

 

Aldo Moro (1916-1978)fu  tra i fondatori della Democrazia Cristiana ne divenne poi segretario e presidente. Più volte ministro, è stato cinque volte Presidente del Consiglio. Quando fu rapito dalle Brigate Rosse, il 16 marzo 1978, era considerato il principale candidato alla nomina a Presidente della Repubblica

 

 

 

esterno notte

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