Civita Castellana “Città che legge” 2018

Civita Castellana per il secondo anno consecutivo è stata riconosciuta “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura del Mibact. Civita Castellana è il centro più grande del viterbese ad avere ottenuto la qualifica anche per l’anno 2018, che consentirà all’ente di partecipare a bandi specifici emanati dal Cepell.
“Il lavoro dell’Amministrazione in questi anni è stato improntato ad incentivare la lettura – ha spiegato l’assessore alla Cultura di Civita Castellana, Vanessa Losurdo – Negli ultimi due anni la Biblioteca di Civita Castellana ha fatto un grande lavoro di promozione e di creazione di eventi, partecipando al Maggio dei Libri e quest’anno alla commemorazione della Prima Guerra Mondiale. Questo grazie all’impegno ed alla volontà delle dipendenti comunali Patrizia Cimarra e Marianna Tumeo, oltre che delle volontarie del Servizio Civile. Durante gli ultimi 8 mesi, Civitonica, grazie al suo team di volontari, ha organizzato numerosi incontri e presentazioni di libri, invitando anche autori di grande spessore come Dacia Maraini. Ci auguriamo che il titolo di Città che legge ci sostenga nell’organizzazioni di ulteriori iniziative per la promozione della lettura e sia di ulteriore stimolo per tutti noi lettori”.
Attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Potevano richiedere la qualifica di “Città che legge” le Amministrazioni comunali in possesso dei seguenti requisiti: la presenza di una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperte e funzionanti; la presenza di una o più punti vendita di libri sul territorio; la partecipazione dell’Amministrazione comunale ad uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In vitro); l’esistenza di un festival, una rassegna o una fiera attinenti al libro, alla lettura o all’editoria, nonché l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni.
I comuni ammessi nell’elenco delle “Città che leggono” hanno visto un aumento rispetto all’anno scorso e sono n. 441. La distribuzione su tutta la penisola rivela un equilibrio tra le varie aree geografiche e le Città che leggono per il biennio 2018-2019 sono n. 161 al nord, n.116 al centro, n.125 al sud e n. 39 nelle isole.

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