Casa dello Studente Cardarelli, la macchina della solidarietà funziona

I rappresentanti degli studenti Università dello Studente si uniscono ai rallegramenti per la bella notizia della negatività dei test effettuati alla casa dello Studente Cardarelli. Vi è, sì, un test dall’esito incerto che verrà ripetuto nei prossimi giorni ma la negatività dei tamponi certi ci fa ben sperare che non vi siano situazioni critiche.

I Rappresentanti degli studenti Mirko Evangelista ed Emanuele Brodo sono continuamente in contatto con gli studenti della Casa e le autorità competenti per avere ogni aggiornamento e per fornire tutto l’aiuto possibile. Le informazioni a loro disposizione sono state divulgate con estrema cautela per via della situazione delicata e in continuo aggiornamento.

Gli studenti in quarantena vivono la situazione in modo molto tranquillo e dimostrano grande maturità come si può vedere dalla scelta della maggior parte di loro, che ha deciso di concludere la quarantena in via Cardarelli e ridurre gli spostamenti e i contatti con l’esterno, come raccomandato per tutti i cittadini dal ministero della salute.

All’interno dello studentato vi è un forte senso di collaborazione tra studenti, personale della protezione civile e delle forze armate. I ragazzi si sono messi a completa disposizione diventando il fulcro della macchina operativa interna della residenza: aiutano nella distribuzione dei pasti, dei beni di prima necessità e nella diffusione di direttive.

Ogni giorno i ragazzi ricevono la visita di Emanuele Brodo e Mirko Evangelista che hanno loro già fornito e le indicazioni utili alla fruizione dei servizi di e-learning che saranno avviati già da oggi, lunedì 9 marzo. L’associazione studentesca Universo Giovani ha avviato una catena di solidarietà partita lo scorso giovedì 5 marzo, grazie alla quale ha raccolto libri di testo, romanzi e altro per far passare le ore in modo più piacevole ai ragazzi in quarantena. Sono stati, inoltre, acquistati e recapitati dall’associazione beni di prima necessità di cui i ragazzi avevano bisogno, quali saponi, assorbenti igienici, guanti in lattice, fazzoletti ecc.

Vitale è stata la cooperazione tra tutte le autorità preposte nonché l’impegno del personale DiSCo Lazio, del Presidente Alessio Pontillo e del Rettore Stefano Ubertini che ha fatto il possibile per non far sentire soli i ragazzi in questa situazione di emergenza.

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