Carciofi alla giudia, un piatto tipico ebraico diventato”romanesco”

Giovanna Santececca

Carciofi alla giudia un piatto tipico ebraico diventato simbolo di Roma
Una ricetta talvolta ritenuta di difficile esecuzione, diventa semplice con le giuste dritte. Quelle che vi permetteranno di portare in tavola, con orgoglio, una delle migliori specialità della cucina ebraico-romanesca.
Per realizzare questa ricetta si consiglia utilizzare rigorosamente i
carciofi cimaroli che sono i migliori della varietà “romanesco”
coltivata fra Ladispoli e Civitavecchia. Oppure Il carciofo romanesco IGP della varietà mammola che si produce solo nelle zone della provincia di Viterbo, nei comuni di Montalto di Castro, Canino, Tarquinia.

Ingredienti
8 carciofi romani
1 limone
sale
pepe
olio extravergine di oliva

Procedimento
Lavate bene i carciofi ed eliminate le foglie esterne più dure.
Mondate il gambo togliendo la parte più esterna e lasciate solo 3-4
centimetri.
Mettete i carciofi in una bacinella con acqua acidulata con il succo del
limone per almeno 20 minuti perché non scuriscano.
Sistemate i carciofi su un piano di legno a testa in giù e appiattite bene
in modo che le foglie si aprano.
In una larga padella scaldate abbondante olio e friggete i carciofi a testa
in su a fiamma bassa. Dopo qualche minuto girate e schiacciate ancora i
carciofi e alzate la fiamma.
In questo modo i vostri carciofi alla giudia saranno diventati croccanti e vi permetteranno di portare in tavola, con orgoglio, una delle migliori specialità di quella cucina che caratteriza un luogo ed è amata da tutti i buon gustai.

E se vi volete togliere lo sfizio di assaporare la ricetta ritenuta in assoluto migliore ed autentica di carciofi alla giudia, dovrete fare un salto nella capitale dove potrete gustarli presso il ristorante La Campana premiato nel 2013 come il miglior ristorante storico con autentica tradizione Italiana.

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