Canino celebra il suo Olio Dop con la 56a Sagra dell’Olivo

E’ sicuramente una delle feste enogastronomiche più longeve della provincia di Viterbo, la Sagra dell’Olivo di Canino si appresta di fatto a celebrare la sua cinquantaseiesima edizione. Dall’8 all’11 dicembre 2016, con un anteprima dal 2 al 4 caratterizzata dall’apertura di frantoi e cantinoni tipici, la cittadina maremmana si propone al visitatore con una serie di appuntamenti di varia natura – degustazioni, show cooking, rievocazioni storiche, mostre, conferenze, presentazioni di libri, visite guidate, mercatini – finalizzati alla valorizzazione e alla promozione dell’olio extravergine d’oliva Dop per il quale Canino è conosciuta, propulsore dell’economia locale.
Il programma della sagra, che prossimamente sarà diffuso nel dettaglio, si annuncia ricco di iniziative che coinvolgono numerose realtà locali e non solo. Immancabile il rendez-vous con la bruschetta più grande del mondo nel pomeriggio dell’8 dicembre, seguita nei giorni successivi dalla preparazione del pizzicotto e del mostacciolo di analoghe dimensioni. Quindi, i viaggi nel tempo con le rievocazioni storiche a cui partecipano compagnie provenienti dal viterbese e dalla provincia di Roma. La sala dell’Arancera ospita degustazioni, incontri e showcooking in collaborazione con l’Associazione Strada dell’Olio e l’Ipseoa “Alessandro Farnese” di Montalto di Castro. Ma queste sono solo alcune delle tantissime manifestazioni in programma, in grado di soddisfare tutti i gusti e di far divertire grandi e piccoli.
Per i visitatori, la Sagra dell’Olivo è anche una preziosa occasione di scoperta del territorio, dalle radici etrusche al medioevo, dal Rinascimento (Canino è la città natale dell’importante papa Paolo III) fino all’epoca della famiglia Bonaparte, con Luciano, fratello di Napoleone, che fu principe di Canino. Dall’8 all’11 dicembre sarà inoltre aperto al pubblico il Museo della Ricerca Archeologica di Vulci ospitato nel complesso di San Francesco.

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