Caffeina pot-pourri del secondo giorno

Luciano Pasquini

C’è da dire che Viterbo con Caffeina espone tutta la sua potenzialità, tutta la sua bellezza, il nostro quartiere medioevale diviene un teatro a cielo aperto,  il fascino di questo Festival  è quello di saper dare alla città il dovuto:  arte,cultura, spettacolo che vissuti nelle piazze, dentro gli antichi palazzi,  la rendono  quella che  incredibilmente  è, bella e invitante.Come dovrebbe essere tutto l’anno.

Il nostro girotondo della seconda giornata ricapitola quello che per chi scrive ha catturato maggiormente l’ attenzione.

Iniziamo dal palato,  a piazza san Carluccio ,  la Sagra del Maccarone Canepinese, con i buoni maccaroni  di Antonia e Delfina,  pronte a mettere in pratica come si fa la pasta  canepinese, la cui originalità dei piatti, non va perduta e va raccontata con la credibilità delle cuoche di una volta, che salvaguardavano prima di tutto la genuinità degli ingredienti ed i loro saperi . E di pasta parla il bel  libro di Felice Consolo, specifico sul Fieno di Canepina, che  fa riferimento a documenti  del 1800 in cui già esisteva  un ordine professionale di venditori della famosa pasta di grano duro.

Alle 21 nel cortile di Palazzo dei Priori, uno degli angoli più belli che Viterbo ci riserva, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi con la sua voce narrante ha catturato il sofisticato pubblico presente spiegando la differenza tra il “raccontare storie” pur di fantasia e la “descrizione storica di un evento” . L’importanza della narrazione che vuol dire comunicare all’altro emozione.E davvero c’è riuscito.

Il big della serata Eugenio Bennato si è fatto attendere rispetto all’orario previsto per le 21.30, ma ne è valsa la pena, il suono di tre chitarre sui ritmilatino americani , ha dato brio ad una  serata di grande musica,  e il pubblico gli ha perdonato il ritardo.Una musica che ha proiettato la disperazione e la speranza di quel sud  ancora tanto tormentato.

A corredo della giornata tanti appuntamenti anche per i bambini, tutti vissuti, in attesa dell’arrivo del tezo giorno in cui il culmine sarà il Balletto Faraonico alle 21.30 in piazza San Lorenzo, tutto l’Egitto  sarà a Viterbo. Buona Caffeina. Davvero tira su.

 

 

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