Biocontrol2019 al polo di Agraria di Unitus

A Viterbo, dal 9 all’11 luglio al polo di Agraria dell’Università della Tuscia, e per la prima volta in Italia, verrà organizzato l’International symposium on biological control of bacterial plant diseases (Biocontrol2019) per fare il punto tra la ricerca, l’industria, i professionisti, i produttori e la politica, sul controllo biologico delle malattie batteriche delle coltivazioni agrarie.

“E’ un riconoscimento di prestigio per il nostro ateneo e in particolare per il Dipartimento di scienze agrarie e forestali (Dafne) – dichiara il professor Balestra coordinatore di Biocontrol2019 – per essere stati individuati dalla comunità scientifica internazionale come punto di riferimento scientifico per organizzare questo evento e trasferire innovazioni al mondo industriale, risposte al mondo agricolo, formazione per i liberi professionisti, come per dare degli indirizzi al mondo politico in merito ad importanti problematiche fitosanitarie causate da differenti batteri fitopatogeni, sempre più problematici nell’essere controllati efficacemente.

Il tema è particolarmente attuale e sentito – prosegue Balestra – dalla riduzione della chimica per la protezione delle colture agrarie, all’individuazione di metodi ecosostenibili nondi sintesi in grado di fronteggiare numerosi patogeni di natura batterica, alla tutela dell’ambiente ed alla sicurezza alimentare per i consumatori.

Nel simposio si tratteranno gli approcci più innovativi in grado di fronteggiare batteri in grado di determinare gravi perdite economiche a coltivazioni agrarie d’interesse mondiale. Dal pomodoro, all’olivo, dai cereali al nocciolo, dalla patata al kiwi, e molte altre, numerose coltivazioni e produzioni agrarie di assoluto valore per l’Italia come per molte altre nazioni, sono oggi sottoposte a gravi danni causati da questi microrganismi, ed abbiamo – sottolinea Balestra – il dovere di fornire tutti insieme (ricerca, industria, politica, produttori) le risposte adeguate nell’interesse comune”.

Biocontrol2019 è organizzato dal Dafne insieme alla Fao con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo (Mipaaft), della Società staliana di patologia vegetale (Sipav), della Società italiana di protezione delle piante (Aipp), dell’Unione fitopatologica mediterranea (Mpu), della Società internazionale di patologia vegetale (Ispp), delle Associazioni dei produttori delle imprese e fondazioni nazionali di riferimento in agricoltura biologica (Federbio, Aiab, Assobio, Firab) della Confederazione italiana agricoltori (Cia), dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali (Conaf), di Confagricoltura (Vt-Ri), e dell’amministrazione comunale di Viterbo.

“Obiettivo dell’evento – evidenzia Balestra – è quello di determinare un confronto costruttivo non solo per la comunità scientifica, ma anche per il settore industriale, il mondo della politica nazionale ed internazionale, come per le aziende impegnate nello sviluppo di sistemi di diagnosi, come nella formulazione e nella distribuzione di bio-formulazioni con elicitori, principi attivi naturali, agenti di biocontrollo, biostimolanti, inclusi strumenti e metodi ecosostenibili per controllare i vettori (insetti) dei batteri fitopatogeni”.
Considerata la rilevanza dell’evento è prevista la traduzione (En-It) in simultanea, e in virtù dell’accordo con il Conaf è previsto il riconoscimento di 3 crediti formativi professionali (Cfp) per i dottori agronomi e forestali che parteciperanno, con un costo d’iscrizione ridotto rispetto a quello stabilito.

Dafne – Unitus

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