BCC di Roma udienza papale e incontro con soci Alta Tuscia

Si terranno il 18 e il 22 settembre, rispettivamente a Farnese e Montalto di Castro le prime due riunioni dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma nella Tuscia Laziale, dove risiedono oltre 2.000 soci.
Gli incontri aprono il nuovo ciclo di riunioni locali 2015-2016 che rappresenta l’appuntamento tradizionale della Banca con i suoi oltre 30.000 soci.
La Banca di Credito Cooperativo di Roma è presente nella Tuscia da meno di un anno, in seguito alla fusione per incorporazione con la BCC della Tuscia avvenuta il 1° gennaio 2015.
In questi mesi le 5 agenzie di Farnese, Ischia di Castro, Montalto di Castro, Monte Romano e Tarquinia hanno mostrato un andamento positivo con un aumento complessivo di raccolta e impieghi.
Al buon andamento degli aggregati patrimoniali delle nuove agenzie si accompagna l’impegno sociale, in linea con il carattere mutualistico e cooperativo della Banca, che si è concretizzato con l’erogazione nel territorio, attraverso il Comitato locale della Tuscia, di contributi per oltre 56 mila euro utilizzando il fondo per la beneficienza e la mutualità, e gli importi stanziati per le sponsorizzazioni.
Negli incontri si parlerà della udienza in Vaticano il 12 settembre corso concessa a soci e dipendenti della Banca da Papa Francesco che ha affermato : “Per favore, non dimenticatevi di pregare per me.Non vi chiedo soldi”.
Verrà esaminato lo stato di salute delle BCC italiane con le ipotesi di riforma del Credito Cooperativo nazionale.
“I risultati del primo semestre 2015 riaffermano la buona salute e la solidità della Banca, in linea con le nostre attese e il budget – ha dichiarato il Presidente della BCC di Roma, Francesco Liberati –
Nei primi sei mesi del 2015, la Banca di Credito Cooperativo di Roma ha aumentato di oltre il 6% i finanziamenti creditizi a famiglie e imprese, a fronte della generale restrizione del credito complessivamente registratasi in Italia”.

La BCC di Roma è la prima banca di Credito Cooperativo in Italia. Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Romano, la Banca è oggi presente nel Lazio e nell’Abruzzo con 180 sportelli in 79 comuni, 1.270 dipendenti, circa 30.000 soci e quasi 300.000 clienti, in gran parte famiglie e piccole imprese, oltre che PA ed Enti.

In 60 anni di storia, sono confluite in BCC di Roma 18 banche di Credito Cooperativo, di cui 15 a seguito di operazioni di fusione per incorporazione.

Nell’ultimo triennio, gli impieghi e la raccolta diretta sono aumentati rispettivamente del 14,5% e del 16,9% e negli ultimi dieci anni mediamente ogni anno del 9,3% e del 7,6%, attestandosi al 31 dicembre 2014 a 5,6 miliardi di euro (+2,9% sul 2013) e 7,8 miliardi di euro (+2% sul 2013).

La Banca dispone di un patrimonio aziendale di 747,3 milioni di euro (+5,7%), con un CET1 capital ratio e un Tier 1 capital ratio che sono stati pari al 16,9% (per le prime 8 banche italiane mediamente il CET1 è del 10,8%) e un Total capital ratio del 17% (dati al 31 dicembre 2014).

La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell’orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un’attiva azione di responsabilità sociale.
(Nella foto un momento della udienza papale il 12 settembre 2015 nella Sala Nervi alla presenza di 7.000 soci di Bcc Roma Credito Cooperativo).

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