Basilica della Quercia: concluso il restauro partono gli eventi

Si è svolta l’11 gennaio presso la Sala del Consiglio di Palazzo dei Priori la conferenza di presentazione delle iniziative organizzate dalla Basilica Santuario Santa Maria della Quercia in collaborazione con la Pro Loco di Viterbo in occasione del centenario dalla tegola dipinta con l’immagine della Madonna e posta su una quercia nei pressi di quella che oggi conosciamo come Viale Trieste.Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Leonardo Michelini
il Parroco della Basilica Santuario Santa Maria della Quercia Don Massimiliano Balsi
il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti,la presidente della Pro Loco Viterbo Irene Temperini.Un anno di lavori di restauro alla basilica della Madonna della Quercia che si sono appena conclusi e riconsegnano alla città il monumento alle migliori condizioni. Mario Brutti, presidente della fondazione, ha sottolineato come questo intervento sia stato il più solido destinato dalla Fondazione Carivit. La basilica torna a risplendere e la pro loco guidata dalla efficace Irene Temperini ha messo all’attivo un piano di iniziative. Domenica 22 gennaio alle 15.30 ” Firenze a Viterbo”: tra Brunelleschi, Michelangelo, Bregno, Tosini e il Sangallo visita guidata alla Basilica di Santa Maria della Quercia, e di tutti i suoi spazi, compreso il magnifico Museo degli Ex Voto.
Ma la vera novità sta nel recupero di una tradizione antica che si era persa nel tempo e che dal primo marzo sarà riattivata il pranzo del Purgatorio al chiostro del Vignola. La basilica entrerà a far parte del circuito di San Pellegrino in Fiore.
Don Massimiliano Balsi ha sottolineato le fasi e le difficoltà dei lavori, circa 3600 metri quadrati di pareti trattate e un nuovo impianto d’illuminazione. Sono tornate al loro posto anche le cornici degli altari laterali, il pavimento è stato lucidato così come il tempietto di Andrea Bregno del 1480. Gli interventi hanno riguardato anche i capitelli della navata centrale e il crocifisso ligneo sulla sinistra. Tornati nella posizione originale anche due degli affreschi più antichi: la Madonna in trono e Bambino e quella con sant’Antonio abate. La basilica entrerà a far parte del circuito di San Pellegrino in Fiore.

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